E’ morto Aniello Scarpati. La vittima dell’incidente stradale avvenuto nelle prime ore della notte a Torre del Greco, in provincia di Napoli, è risultata essere lui.
Chi era Aniello Scarpati?
Aniello era un poliziotto di quarantasette anni originario di Ercolano. L’uomo lascia una moglie e tre figli. Nello stesso schianto è rimasto gravemente ferito il collega che viaggiava con lui a bordo della volante. E’ stato ricoverato in codice rosso all’ospedale del Mare di Napoli. Sottoposto a un delicato intervento chirurgico per diverse fratture riportate, il suo stato è al momento in prognosi riservata. Ma grazie al cielo non sembra essere in pericolo di vita.
La morte del poliziotto Scarpati
Il violento impatto è accaduto tra la volante e un Suv Bmw X4 con a bordo cinque giovani. Dai primi rilievi, sembra che l’autista del Suv abbia perso il controllo del veicolo. Invadendo così la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con l’auto della polizia. L’energia dello schianto ha fatto precipitare la volante in un dirupo vicino alle Ferrovie dello Stato. Il poliziotto Aniello, capo pattuglia seduto sul sedile del passeggero, è deceduto sul colpo. Senza che ci fosse modo di prestargli soccorso.
I giovani a bordo del Suv hanno riportato solo ferite lievi e sono stati medicati in ospedale. Ma l’autista si è dato alla fuga a piedi ed è attualmente ricercato dalle forze dell’ordine. Ovviamente per omissione di soccorso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente i soccorritori e le autorità . Accompagnati dal questore di Napoli, Agricola. La tragica notizia della morte di Scarpati ha scosso profondamente Torre del Greco. E anche i colleghi del commissariato dove l’agente prestava servizio. Era un uomo apprezzato per la sua dedizione e professionalità .
Il cordoglio nazionale per il giovane poliziotto
Anche il ministro dell’Interno, Piantedosi, ha espresso il suo dolore per l’accaduto. Inviando quindi un messaggio di vicinanza alla famiglia del poliziotto e alla polizia di Stato. “La morte di un agente e il grave ferimento di un altro durante il servizio mi addolorano profondamente. A nome mio e del governo esprimo cordoglio alla famiglia dell’agente deceduto e rivolgo un pensiero al collega ferito. Questo tragico episodio ci ricorda, ancora una volta, i rischi che le forze dell’ordine affrontano quotidianamente per tutelare la sicurezza e legalità della nostra società . Lo Stato sarà al loro fianco e continuerà a impegnarsi per migliorare le loro condizioni operative.”

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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