Il celebre sassofonista partenopeo James Senese è stato ricoverato il 24 settembre all’ospedale Cardarelli. Si trovava nel reparto di terapia intensiva e rianimazione. A causa di una grave polmonite. Le condizioni di salute di James Senese hanno destano fin da subito una forte preoccupazione
Il ricovero in ospedale
E’ stato sottoposto a ventilazione assistita e sedato. Le condizioni del musicista si sono mostrate estremamente critiche fin da subito. Anche se sembrava ci fossero stati lievi segnali di miglioramento. Quelli che lasciavano intravedere un barlume di speranza.
I medici hanno mantenuto la prognosi riservata fino all’ultimo. Considerando soprattutto la complessità del quadro clinico. La situazione era certamente complicata da fattori come l’età avanzata dell’artista, che aveva da poco compiuto ottant’anni. Oltre che ovviamente da patologie pregresse. Tra cui un intervento urgente per un’ernia strozzata lo scorso aprile.
Chi era il pilastro della musica italiana: James Senese
Il suo vero nome era Gaetano. Nacque il giorno dell’epifania del ’45. Nel quartiere Miano. A Napoli. Era figlio di un soldato afroamericano e di una donna napoletana. Crebbe immerso nelle influenze musicali. Dal jazz, allo swing e al soul. Tutte introdotte dagli americani nella Napoli del dopoguerra. A soli dodici anni gli venne regalato il suo primo sassofono. Uno strumento che segnerà per lui, l’inizio di una carriera straordinaria.
La carriera del mitico Senese
A partire dagli anni Sessanta diede vita a diverse formazioni musicali. Creando gruppi come Gigi e i suoi Aster. Oppure I 4 Conny. E ancora, The Showmen. Nel 1974 fonda insieme a Franco Del Prete i Napoli Centrale– Un progetto che combinava jazz, rock progressivo e musica popolare napoletana. Portandolo a una fama ancora maggiore.
Nel corso degli anni ha collaborato con grandi artisti italiani. Come Pino Daniele, Tullio De Piscopo ed Enzo Avitabile. Il suo stile al sassofono fu influenzato da maestri eccelsi. Come John Coltrane, Miles Davis e Weather Report. Inoltre, divenne un punto di riferimento nel mondo della musica. Dopo lo scioglimento dei Napoli Centrale si allontanò per un po’ dalle scene. Ritornò però più forte che mai nel ’92. Da solista. Nel corso di una carriera prolifica ricevette importanti premi e riconoscimenti. Tra cui il Premio Armando Gill alla carriera e una prestigiosa Targa Tenco.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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