Elisa Dossi di RaiNews24 e Lucilla Masucci di La vita in diretta, due giornaliste Rai, sono state vittime di aggressioni durante il loro lavoro nelle ultime ore.
Usigrai difende Elisa Dossi e Lucilla Masucci
Dossi stava seguendo gli scontri del corteo pro-Pal a Udine, mentre Masucci era impegnata a Reggio Calabria nell’inchiesta sul drammatico caso di infanticidio. Il sindacato Usigrai ha espresso vicinanza alle giornaliste e al collega Davide Albini Bevilacqua di Local Team, anch’egli rimasto ferito.
Il sasso contro la Dossi
A Udine, Elisa Dossi è stata colpita alla gamba da un sasso di circa 10-15 centimetri lanciato durante momenti di tensione nel corteo. La giornalista si trovava insieme a un gruppo di operatori quando la situazione è degenerata, riportando dolore e difficoltà a camminare. Pur non avendo subito fratture, ha riscontrato un ematoma significativo. Anche il collega dell’emittente Local Team, Davide Albini Bevilacqua, è rimasto ferito al volto durante l’esplosione di lanci da una frangia violenta contro la folla. Per sfuggire al pericolo, Dossi si è riparata dietro le forze dell’ordine ed è stata successivamente trasportata in ospedale per controlli.
Il vaso sopra la Masucci
Parallelamente, a Reggio Calabria, Lucilla Masucci è stata aggredita durante la sua attività giornalistica sull’inchiesta relativa alla tragica vicenda del duplice infanticidio. La giornalista è stata colpita da un vaso pieno di terra mentre poneva alcune domande sul fidanzato della giovane accusata di aver ucciso i propri figli appena nati. Entrambi gli episodi sottolineano la crescente esposizione ai rischi per chi opera nell’informazione sul campo, evidenziando la necessità di tutelare i professionisti impegnati nel garantire il diritto all’informazione.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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