Non è facile essere figli del numero uno del tennis mondiale. Eppure Tara e Stefan Djokovic, i due bambini di Novak e Jelena, crescono con una spontaneità disarmante. Tra coreografie improvvisate a Wimbledon e cappellini pieni di autografi, i piccoli di casa Djokovic stanno conquistando il pubblico — senza nemmeno volerlo.
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Età, nascita e carattere dei due figli di Novak Djokovic
Stefan è nato il 22 ottobre 2014, Tara il 2 settembre 2017. Due personalità opposte, racconta papà Novak: “Stefan è competitivo, curioso, osserva tutto. Tara è dolce ma testarda, ha la sua idea di libertà”. E in effetti basta guardarli in tribuna per capire che sono due mondi diversi sotto lo stesso cognome.
Djokovic, da sempre molto legato alla famiglia, vive con Jelena e i figli tra Montecarlo e Marbella, dove i bambini frequentano una scuola internazionale e hanno una routine “normale”, lontana dai riflettori — almeno quanto possibile per i figli del numero uno del mondo.
Tara Djokovic: danza, risate e un compleanno mancato
Tara ha appena compiuto otto anni e la notizia del momento è che Novak non è riuscito a esserle accanto nel giorno del compleanno, impegnato agli US Open. “Non era contenta, me lo farà pagare”, ha scherzato lui dopo la vittoria su Taylor Fritz. Per farsi perdonare, ha improvvisato in campo la “Soda Pop Dance”, la coreografia preferita della figlia, ispirata al film KPop Demon Hunters. Un momento tenero e spontaneo, diventato virale in poche ore.
Tara non sembra interessata al tennis come il fratello: ama il balletto, la ginnastica e la musica. Durante Wimbledon 2025 è diventata una piccola star quando, dalla tribuna, ha ballato mentre il padre riceveva l’intervista post-match. Djokovic l’ha definita “il mio sole, la mia regista personale”. Lo sapevi che Tara tifa per Aryna Sabalenka? “Mi piace come grida quando vince”, avrebbe confidato a sua madre Jelena. Una bambina dal carattere deciso e pieno di energia.
Stefan Djokovic: il piccolo che sogna il tennis ma non chiede l’autografo al padre
Stefan, invece, il tennis ce l’ha nel sangue. Si allena già con il padre, ma senza pressioni. Novak ha sempre detto di non voler spingere i figli a imitare la sua carriera: “Devono vivere la loro vita, non la mia”.
A Wimbledon 2025 ha fatto sorridere tutti: il suo cappellino era pieno di firme di Alcaraz, Zverev, Sinner, Cobolli… ma non quella del padre. “Forse non mi ritiene abbastanza cool”, ha scherzato Novak. È un bambino curioso, determinato e con un idolo ben preciso: Carlos Alcaraz. La Gazzetta ha raccontato che Stefan resta sveglio fino a tardi per guardare i match del giovane spagnolo, con il permesso eccezionale dei genitori.
Nel 2025 avrebbe voluto seguire Novak al Masters di Shanghai, ma Jelena gli ha imposto uno stop: “Prima la scuola”. Djokovic ha commentato con la sua consueta ironia: “Non possono vivere la mia vita da atleti, devono vivere la loro infanzia”. Dopo l’eliminazione allo US Open, Novak ha anche pubblicato un breve video in cui si allena proprio con Stefan, a dimostrazione di quanto cerchi di unire la dimensione sportiva a quella familiare.
La vita privata dei Djokovic: equilibrio e normalità
Novak e Jelena sono molto attenti a proteggere la privacy dei figli. Nessuno dei due bambini ha smartphone o social personali. “Devono imparare a conoscere il mondo reale, non solo quello digitale”, ha spiegato Novak in un’intervista a Repubblica. Nei rari scatti condivisi sui profili ufficiali della famiglia, Tara e Stefan appaiono sorridenti, sempre insieme, spesso all’aria aperta o in momenti domestici. Niente lussi ostentati, niente look da passerella. Solo infanzia, con la naturalezza che spesso manca ai figli dei grandi campioni.
Il legame con la Serbia resta fortissimo. Ogni estate la famiglia trascorre alcune settimane nel Paese d’origine, dove Stefan e Tara hanno amici e parenti lontani dal glamour dei tornei. Jelena ha raccontato che quei periodi sono “il vero reset” della famiglia: niente tennis, niente impegni, solo normalità.
Curiosità e retroscena
Tara ha insegnato al padre più di una coreografia: la “Pumpa” e la “Soda Pop” sono ormai celebri tra i tifosi. Stefan ha colpito la sua prima palla da tennis proprio con una racchetta di Novak, sul campo di Wimbledon, in un momento che per il campione serbo ha avuto un valore simbolico fortissimo. Jelena, la madre, ha dichiarato in più interviste di voler preservare la loro libertà: “Voglio che ricordino il padre come un uomo, non solo come un campione”.
Entrambi i figli parlano tre lingue — serbo, inglese e italiano — grazie alla vita internazionale della famiglia. Sono spesso presenti nei tornei più importanti, ma senza essere mai esposti troppo. Una scelta di equilibrio che, a giudicare dal loro sorriso, sembra funzionare.
FAQ su Tara e Stefan Djokovic
Quanti anni hanno i figli di Novak Djokovic?
Stefan ha dieci anni (nato nel 2014), Tara otto (nata nel 2017).
Dove vivono i figli di Djokovic?
La famiglia si divide tra Montecarlo e Marbella, ma trascorre lunghi periodi anche in Serbia.
I figli di Djokovic giocano a tennis?
Stefan sì, per gioco. Tara invece preferisce danza e ginnastica.
Djokovic mostra spesso i figli in pubblico?
Solo in occasioni speciali come Wimbledon o gli US Open, sempre con grande discrezione.
Chi è la moglie di Novak Djokovic?
Jelena Ristic Djokovic, ex dirigente della Novak Foundation e compagna di lunga data del campione.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






