Si parla spesso di aiuti alle famiglie, ma pochi bonus hanno creato così tanto interesse e confusione come quello destinato alle mamme lavoratrici. E quest’autunno, tra cambi normativi e nuove scadenze, capire cosa cambia davvero tra ottobre e novembre 2025 è più utile che mai. Ecco una guida chiara, scritta come la spiegherebbe un’amica attenta ai dettagli.
Un bonus che cambia pelle: non piĂą solo sconto contributivo
Fino al 2024, le mamme con due o più figli a carico potevano contare sul famoso “esonero contributivo”, cioè un taglio dei contributi da pagare sulla busta paga. Ma il 2025 ha portato una svolta: il bonus ora è in denaro vero, riconosciuto direttamente a chi lavora.
La misura piĂą discussa di questi mesi? Il nuovo contributo annuale di 480 euro (pari a 40 euro al mese per ogni mese lavorato), che non va piĂą in busta paga mese per mese, ma arriva tutto in una volta sola a dicembre.
Chi può chiedere il nuovo bonus
Attenzione: non tutte possono beneficiarne. Ecco a chi spetta il bonus mamme lavoratrici 2025:
- Serve avere almeno due figli a carico.
- Il reddito da lavoro annuo non deve superare i 40.000 euro.
- Sono incluse le lavoratrici dipendenti a tempo determinato, le autonome (purché non in regime forfettario) e chi ha contratti “ibridi”.
- Per chi ha tre o piĂą figli, il diritto dura fino a quando il figlio piĂą piccolo compie 18 anni.
- Le mamme lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e almeno tre figli possono ancora contare sullo sgravio contributivo (fino a 3.000 euro annui), in parallelo.
Un dettaglio non da poco: il bonus è esente da tasse e contributi, e non si considera nel calcolo dell’ISEE.
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Cosa succede tra ottobre e novembre 2025
Proprio tra ottobre e novembre 2025 si attendono gli ultimi dettagli ufficiali:
Il governo, infatti, sta lavorando per rafforzare la misura, con l’idea di trasformarla da aiuto “una tantum” a vera e propria politica strutturale.
Per le lavoratrici della scuola, dal 7 ottobre partono regole nuove per presentare domanda. In generale, tutte le mamme aventi diritto potranno inoltrare richiesta all’INPS entro novembre, per poi ricevere i soldi a dicembre.
Intanto, resta importante tenere d’occhio il decreto attuativo: sarà lui a fissare, nero su bianco, le istruzioni per fare domanda senza rischiare errori o esclusioni.
Consiglio pratico? Segui i siti ufficiali di INPS e ministeri, perché i dettagli possono cambiare anche all’ultimo momento.
Come funziona la domanda: serve fare tutto online?
Non è ancora tutto chiarissimo, ma la certezza è una: per ottenere il bonus mamme lavoratrici, servirà presentare domanda tramite i canali INPS, probabilmente usando SPID, CIE o CNS.
Molti patronati giĂ si stanno organizzando per assistere le lavoratrici.
La domanda, comunque, sarà una sola per tutto l’anno 2025, e basterà rispettare le tempistiche ufficiali (che saranno comunicate a breve) per non perdere i soldi.
FAQ – Tutto quello che vogliono sapere le mamme lavoratrici
A chi spetta il bonus mamme lavoratrici 2025?
A chi ha almeno due figli a carico, lavora e ha un reddito sotto i 40.000 euro lordi annui.
A quanto ammonta il bonus?
Fino a 480 euro all’anno, pagati in un’unica soluzione a dicembre (40 euro per ogni mese lavorato).
Devo presentare domanda ogni mese?
No, la domanda è annuale e va fatta all’INPS entro le scadenze ufficiali.
Il bonus va in busta paga?
No, il nuovo bonus arriva direttamente sul conto corrente, in un’unica soluzione a fine anno.
Serve l’ISEE?
No, il bonus non incide sull’ISEE e non serve presentarlo.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






