Luca Tanfoglio: morto a Bione, Brescia, a soli sedici anni in moto, si è schiantato contro un furgone

Giorgia Tedesco

L’impatto è stato devastante. La moto, stando alle prime informazioni, è rimasta incastrata sotto il mezzo pesante. E per il giovane Luca Tanfoglio, di soli sedici anni, non c’è stato nulla da fare.

Chi era Luca Tanfoglio?

Luca Tanfoglio ha perso la vita a causa di un tragico incidente motociclistico. Avvenuto ieri a Bione. In provincia di Brescia. Il ragazzo, residente nel paese, era figlio di Ivan Tanfoglio. Un noto imprenditore della Valle Trompia. E’ il titolare di un’azienda produttrice di armi.

Cos’è successo?

L’incidente si è verificato intorno alle ore diciotto. In via Dossolo. Dai primi accertamenti sembra che Luca fosse in sella alla sua moto quando, per cause ancora non definite, ha impattato contro un furgone. Lo scontro è stato violentissimo. E il suo mezzo è finito sotto il veicolo. Sul luogo sono intervenuti tempestivamente i soccorritori. Allertati dalle persone presenti.

La centrale operativa di Brescia ha inviato i carabinieri della Compagnia di Salò. Più un’ambulanza con personale medico a bordo e un elicottero del 118 da Bergamo. Oltre che i vigili del fuoco di Salò. Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. La strada è stata chiusa per permettere prima le operazioni di soccorso. Ed effettuare poi i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell’incidente. Al momento restano molti interrogativi su come sia potuto accadere. Il conducente del furgone è stato sottoposto ai controlli previsti dalle autorità.

La scomparsa del ragazzo: l’ennesimo dramma

La notizia della scomparsa di Luca si è diffusa rapidamente nella piccola comunità. Profondamente scossa dalla tragedia. In molti si sono subito stretti attorno alla famiglia del ragazzo. Esprimendo cordoglio e solidarietà in un momento così difficile. Con questa ennesima vittima, il bilancio degli incidenti mortali sulle strade bresciane dall’inizio dell’anno sale a cinquantatré persone. Di cui quattro avevano appena sedici anni. E viaggiavano in sella a ciclomotori. La comunità rimane in lutto per una vita spezzata troppo presto. E una perdita che aggiunge un ulteriore tassello a un’estate già segnata da numerose tragedie.