Il mondo del bodybuilding si trova nuovamente di fronte a una tragedia. Arriva la notizia di un altro decesso nel giro di poche settimane. Si attende ancora l’esito dell’indagine ufficiale per fare piena chiarezza sulla vicenda. Yeifer Asprilla è morto. Un giovane di soli ventidue anni, ha perso la vita a causa di una polmonite grave. Che si è rivelata fatale. Nonostante il fisico scolpito e la dedizione al culturismo che gli avevano permesso di accedere alla categoria professionisti, non è riuscito a superare le severe complicazioni respiratorie che lo hanno colpito.
Di cos’è morto Asprilla?
Sebbene non ci sia ancora una conferma ufficiale sulle cause esatte della morte, il rapporto medico parla di difficoltà respiratorie acute. Che hanno accompagnato l’infezione. Ora non resta che attendere la relazione definitiva delle indagini per chiarire ogni dettaglio.
La polmonite è la malattia che compromette il funzionamento dei polmoni. Specie con l’accumulo di liquidi. E si manifesta spesso con febbre alta, brividi e difficoltà anche nelle azioni più semplici come respirare. Nel caso di Asprilla, le condizioni si sono aggravate irreversibilmente.
L’ammissione tra i bodybuilder professionisti
Solo poche settimane fa, Yeifer aveva condiviso sui social video recenti che lo ritraevano motivato mentre si allenava. Attraverso i suoi post su Instagram, lasciava messaggi che trasmettevano determinazione. Eppure nulla, in quelle immagini, faceva presagire una conclusione tanto drammatica. Appena due settimane prima della tragedia, Asprilla aveva celebrato un importante traguardo. L’ammissione tra i bodybuilder professionisti.
Era un momento significativo della sua carriera, che però non ha avuto il tempo di gustare appieno. La sua massa muscolare, curata nei più piccoli dettagli e con proporzioni ideali secondo gli addetti ai lavori, aveva attirato l’attenzione di esperti del settore. Si pensava che sarebbe stato in grado di competere presto al Mister Olympia. Sfidando atleti affermati come Shaun Clarida, Keone Pearson e Ángel Calderón.
Un’altra morte senza risposta
Il decesso di Asprilla ha scosso profondamente la comunità del bodybuilding. Già segnata dai lutti recenti di Erik Markov e José Mateus Correia Silva. Entrambi colpiti da infarti. Sebbene la causa della morte sia differente nel caso del giovane colombiano, il dolore per la sua scomparsa rimane ugualmente forte. La perdita di un ragazzo così giovane, strappato ai suoi sogni e alla vita in maniera tanto prematura e inspiegabile, lascia un vuoto e una domanda senza risposta.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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