Chi era Damiano Lorenzon, il fotografo di Roncade, morto in mare a Campofranco?

Giorgia Tedesco

Ieri pomeriggio, a Campofranco, in provincia di Caltanissetta, si è spento improvvisamente Damiano Lorenzon. Un fotografo originario di Roncade. Noto per il suo laboratorio situato nel cuore della città. Aveva cinquantun anni e si trovava in Sicilia per motivi lavorativi. Appassionato sostenitore del Calcio Meolo, Damiano è stato colto da un improvviso malore, probabilmente un infarto, a cui purtroppo i tentativi ripetuti di rianimazione effettuati dal personale medico – intervenuto anche con elicottero – non hanno potuto porre rimedio.

Chi era Damiano Lorenzon?

Amava raccontare la storia del suo studio. “La mia attività fotografica affonda le radici in 144 anni di tradizione. Conservo ancora la fotografia più antica nell’archivio storico della famiglia.”

Lorenzon si è avvicinato al mondo dell’arte visiva fin dalla sua infanzia. Affascinato dal disegno e dall’illustrazione. Ha intrapreso quindi un cammino di studio e approfondimento nella fotografia. Ma anche nelle arti visive, nei video e nell’animazione. Questa passione affonda le sue radici nella tradizione familiare, grazie al nonno Luigi. Uno dei primi fotografi della provincia di Treviso. E figura pionieristica della fotografia a Roncade.

Un lavoro di generazioni

Il prezioso archivio storico della famiglia Lorenzon raccoglie testimonianze di rilevante valore storico e culturale. Rappresentando l’evoluzione di una comunità che ha dato i natali a molti artisti e progettisti del Novecento. I genitori Franco e Nadia, fotografi storici a Roncade, sono stati i promotori di una svolta professionale nella tradizione fotografica familiare. Grazie a loro, Damiano ha beneficiato di una solida formazione culturale e professionale. Quella che lo ha spinto verso una continua ricerca e sperimentazione.

Il percorso professionale

Trentun anni fa, Damiano inaugurò la sua carriera aprendo uno studio grafico a Musile di Piave. Tuttavia, il suo richiamo più autentico lo spinse a concentrarsi nuovamente sulla fotografia. Dedicandosi alla ricerca della luce nelle sue espressioni più pure. L’amore per la natura fu per lui una fonte inesauribile d’ispirazione. Che lo portò a partecipare a workshop con grandi maestri contemporanei.

Per Damiano, catturare un’emozione attraverso un’immagine era la massima gratificazione. Fermare un momento e renderlo eterno era il sogno che lo aveva accompagnato fin da bambino. Damiano Lorenzon lascia un’eredità artistica e umana che continuerà a ispirare quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e ammirare il frutto del suo lavoro.