Chi si nasconde dietro il nome di Pina Picierno? Domanda lecita, perché lei – oggi vicepresidente del Parlamento europeo – è una di quelle persone che sembrano non fermarsi mai. Sempre tra politica, battaglie pubbliche, momenti privati e qualche polemica che non manca mai quando si toccano certi temi caldi.
Origini, età e una famiglia immersa nella politica
Se dovessimo riassumere tutto in una frase: la politica ce l’ha nel sangue. Giuseppina “Pina” Picierno nasce il 10 maggio 1981 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. A Teano, tra campagne e colline, cresce in una famiglia in cui le discussioni su partiti e futuro del Paese erano di casa: il padre Pasquale era un ingegnere appassionato di amministrazione locale, lo zio Raffaele una figura di riferimento tra i democristiani del territorio.
Dopo il liceo pedagogico a Vairano Scalo, arriva la laurea in Scienze della Comunicazione a Salerno – con lode e menzione speciale. Una di quelle che, a scuola, non si accontentano mai.
Giovani, sogni e la prima poltrona
La sua corsa comincia presto. Nel 2003, a poco più di vent’anni, è già presidente nazionale dei giovani della Margherita. Da lì in poi, il salto nel PD – che nel 2007 prende forma e le regala una vetrina nazionale. Sotto la guida di Walter Veltroni, prima, e poi di Matteo Renzi, la sua voce si fa sentire sempre di più, specie quando c’è da parlare di Sud e legalità.
Dal Parlamento italiano all’Europa che conta
Nel 2008 arriva la chiamata importante: eletta deputata, la più giovane della sua circoscrizione. Cinque anni di commissioni, lavoro tra aula e territorio, e poi ancora rieletta nel 2013. Si occupa di cultura, giustizia, giovani e – inutile dirlo – lotta contro la criminalità.
Ma il vero salto lo fa nel 2014: saluta Montecitorio e vola in Europa, dove da allora non si è più fermata.
A Bruxelles e Strasburgo diventa una delle voci italiane più riconoscibili. Lotta per i diritti delle donne, difende la libertà di stampa (suo il coordinamento del Premio Daphne Caruana Galizia), si batte contro l’antisemitismo e segue da vicino i temi agricoli, internazionali e mediterranei.
Nel 2022 la sorpresa: viene eletta vicepresidente del Parlamento Europeo. Ruolo riconfermato anche nel 2024, con il plauso (e qualche invidia) dei colleghi.
Famiglia, figli, cuore e affetti
Non solo politica, però. Pina Picierno ha sempre protetto la sua sfera privata, ma qualcosa è comunque uscito.
Ha avuto una relazione importante con Francesco Nicodemo, ex dirigente PD e figura di spicco tra i “rottamatori”. Da quella storia, nel 2015, nasce un figlio: Davide.
Nel 2023, invece, è arrivato il matrimonio con Massimiliano Coccia, giornalista e scrittore. Un’unione celebrata senza troppo clamore, ma che per lei ha rappresentato un punto di svolta nella vita.
Il 2025 tra minacce, scorta e nuove battaglie
Non è stato un anno tranquillo, quello appena passato. A marzo, finisce nella bufera per aver partecipato a un meeting con l’Israel Defense and Security Forum: un’organizzazione israeliana che non tutti digeriscono, specie nel PD. Lei si difende a testa alta e trova alleati proprio nei colleghi che contano.
In estate, le minacce: critiche dure, insulti e – soprattutto – una scorta assegnata dal Ministero dell’Interno. Il motivo? Le sue prese di posizione nette sulle sanzioni contro la Russia e sulla guerra in Ucraina.
A luglio il botta e risposta con Tajani: protagonista suo malgrado del caso Gergiev, difende l’idea che non si debba dare palco in Campania a chi sta con Putin.
Il 2 ottobre 2025, infine, la sua voce risuona chiara dopo un grave episodio antisemita a Manchester:
“Ogni atto di violenza contro gli ebrei è un attacco all’Europa stessa. E chi pensa il contrario non ha capito che la democrazia si difende, sempre.”
Sempre nella stessa giornata, la sua presenza in tv a “L’Aria che tira” su La7: pochi fronzoli, molte risposte dirette.
Domande frequenti su Pina Picierno
Quanti anni ha oggi?
Nata nel 1981, oggi ha 44 anni.
Che ruolo ha in Europa?
Dal 2022 vicepresidente del Parlamento europeo, rieletta nel 2024.
Famiglia e figli?
Un figlio, Davide, dalla relazione con Francesco Nicodemo. Dal 2023 è sposata con Massimiliano Coccia.
Perché la scorta?
Per le minacce ricevute, in particolare legate alle sue prese di posizione su Ucraina e Russia.
Ultime apparizioni?
Ha commentato pubblicamente un attacco antisemita a Manchester e ha partecipato a trasmissioni televisive in Italia.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






