La Valle d’Aosta è tornata alle urne domenica 28 settembre 2025 per rinnovare il Consiglio regionale. Lo spoglio, ancora in corso, ha già disegnato un quadro chiaro: l’Union Valdôtaine resta il primo partito, ma non ha raggiunto la soglia necessaria per governare in solitaria.
Con un’affluenza del 62,98%, in calo rispetto al 2020, la sfida adesso si sposta tutta sul terreno delle alleanze post-voto.
I numeri dello spoglio
Al momento, con oltre metà delle schede scrutinate, le proporzioni sembrano consolidate:
- Union Valdôtaine: circa 31,5%
- Centrodestra unito (FdI + FI + Lega + La Renaissance): intorno al 30% complessivo
- Autonomisti di Centro: 14%
- Partito Democratico: 7-8%
- Alleanza Verdi e Sinistra: 6%
- Valle d’Aosta Aperta (M5S): 5-6%
- Valle d’Aosta Futura: circa 4,6%
Un dato colpisce più degli altri: la flessione della Lega, che rispetto alle regionali precedenti perde terreno, restando sotto il 10%. Segno che il vento politico nella regione è cambiato.
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Perché non c’è un vincitore assoluto
Il sistema valdostano non prevede l’elezione diretta del presidente. Sono i 35 consiglieri regionali a sceglierlo, a maggioranza assoluta, nella prima seduta. È per questo che la soglia del 42% è cruciale: chi la supera ottiene il premio di maggioranza (21 seggi). Nessuno, però, ha raggiunto quel traguardo.
Risultato: l’Union Valdôtaine è sì avanti, ma dovrà trovare partner per costruire una maggioranza stabile.
Gli scenari di governo
Tre i percorsi possibili, secondo gli osservatori politici:
1. La via naturale: UV con Autonomisti e PD
Storicamente già alleati, questi partiti insieme superano il 50% e potrebbero governare con relativa tranquillità. La trattativa sarà su assessorati chiave come bilancio, sanità e infrastrutture.
2. UV con le liste minori
Un’ipotesi meno probabile, ma non da escludere: cercare l’appoggio di formazioni come Alleanza Verdi e Sinistra o Vda Aperta. Una coalizione fragile, che rischierebbe di essere instabile.
3. Il colpo di scena
Un accordo trasversale che coinvolga parte del centrodestra. È lo scenario più remoto, ma in Valle d’Aosta la politica ha spesso sorpreso: equilibri locali e rapporti personali possono ribaltare previsioni nazionali.
Il peso dei comuni
In contemporanea alle regionali, la Valle ha rinnovato anche 65 consigli comunali. È un dettaglio che conta: le dinamiche locali possono rafforzare o indebolire gli accordi a livello regionale. Sindaci e amministratori saranno interlocutori fondamentali nelle prossime trattative.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Nessuna coalizione potrà muoversi senza negoziare. La partita vera inizia adesso: trattative serrate, incontri riservati, richieste di posti in giunta.
Il Partito Democratico, pur con un peso relativamente ridotto, potrebbe diventare ago della bilancia. E le liste minori avranno voce in capitolo, pronte a scambiare voti per visibilità e ruoli.
La Valle d’Aosta ha scelto la strada della pluralità, non del dominio assoluto. L’Union Valdôtaine resta il riferimento, ma per governare dovrà tessere alleanze e gestire equilibri delicati.
Il vero vincitore, al momento, non è un partito ma la logica delle trattative. Nei prossimi giorni capiremo chi saprà trasformare voti in potere reale.
FAQ sulle elezioni in Valle d’Aosta 2025
Quanta gente ha votato alle regionali 2025?
L’affluenza è stata del 62,98%, in calo rispetto al 2020.
Chi è il primo partito?
L’Union Valdôtaine, con circa il 31,5% dei voti.
La Lega è in calo?
Sì, scende sotto il 10%, perdendo terreno rispetto alle precedenti elezioni.
Ci sarà un presidente eletto subito?
No, il Consiglio regionale eleggerà il presidente: serviranno accordi tra le forze politiche.
Quali alleanze sono più probabili?
UV con Autonomisti e PD è lo scenario principale, ma restano aperte altre possibilità.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






