Enzo Osella, automobilista e costruttore, è scomparso all’età di 86 anni.
Biografia di Enzo Osella
Nacque a Cambiano nel 1939. Si avvicinò al mondo dei motori grazie al padre. Era il proprietario di un’azienda di trasporti a Volpiano. Nella periferia torinese. Successivamente si trasferì a Torino con la famiglia per gestire un’autofficina. Negli anni Sessanta ebbe l’opportunità di collaborare con Abarth. Dopo che la Fiat acquisì la Abarth, Osella decise di intraprendere un percorso autonomo. Fondando la Osella Corse.
Anche se con risorse limitate il team raggiunse persino la Formula 1. Le ambizioni erano immense. Riusciremo ad ottenere risultati memorabili. Come il quarto posto al Gran Premio di San Marino nei primi anni Ottanta. Tuttavia, con il passare degli anni, le crescenti difficoltà economiche e le prestazioni meno competitive portarono alla chiusura della squadra nei circuiti professionistici.
Il racconto di Tomaini su Osella
Tomaini, figura chiave nel motorsport e Responsabile della Gestione Sportiva presso la Scuderia Ferrari Formula Uno, ebbe un ruolo importante nella storia dell’Osella. Vinse il campionato DTM con Larini, che aveva già gestito al muretto durante l’avventura con Osella in Formula 1.
Tomaini racconta anche della transizione delle vetture sportive da Abarth a Osella nel momento in cui Fiat smise di investire nelle auto da competizione. Enzo Osella rilevò tutto il materiale tecnico e sportivo, portando con sé anche lo stesso Tomaini. Nel libro Non ti guiderò mai di Antonio emerge l’importanza del tecnico nella crescita dell’Osella Corse. Enzo Osella riconosce il talento e il contributo di Tomaini nelle sue parole: “Gran parte del merito di ciò che negli anni è divenuta l’Osella lo devo senza dubbio a lui, al suo ingegno e alle sue capacità ”.
La realtà dell’Osella Corse era fortemente influenzata dal fattore economico. In quel contesto di rigore finanziario, vennero preparate in modo meticoloso le vetture per i piloti Galli e Bell, in sostituzione di Merzario impegnato con Ferrari. Durante una cruciale trasferta, però, uno dei meccanici-autisti indispensabili per il team si ritirò all’ultimo minuto adducendo motivazioni poco convincenti.
Il rischio di vedere sfumato l’obiettivo sembrava concreto. L’unica soluzione fu convincere Costanzo, un meccanico esperto e autista capace che aveva già smesso di partecipare alle trasferte per motivi familiari.
Il contributo incredibile del pilota
Fu grazie al carisma e alla determinazione di Enzo Osella che Costanzo accettò l’incarico. In segno di solidarietà , Tomaini viaggiò accanto a lui per i quasi 1500 chilometri da percorrere. Costanzo si rivelò un uomo dalle straordinarie qualità . Dotato di acuta intelligenza e abilità tecnica. Era in grado di individuare i problemi e proporre soluzioni prima degli altri.
Nonostante il suo talento indiscutibile, la modestia e la mancanza di ambizione limitarono la sua ascesa. La sua figura resta comunque un simbolo dei sacrifici e dello spirito che caratterizzavano quei tempi nel mondo delle corse.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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