Cadono oggi i 40 anni dalla morte di Giancarlo Siani, indimenticato giornalista nato a Napoli ne 1959 e morto a soli 26 anni, il 23 settembre 1985.
La carriera
Siani si è laureato in Sociologia presso l’Università di Napoli ed ha esercitato subito la professione di giornalista al Mattino, il principale quotidiano della sua città , specializzandosi in cronaca nera e giudiziaria, con particolare attenzione a quanto accade nella criminalità locale.
Proprio questo suo impegno gli permise di distinguersi in breve tempo: i suoi racconti della realtà della camorra napoletana e campana negli anni ‘80 divennero dei punti di riferimento nelle inchieste del periodo. Si soffermò in particolar modo sugli affari illeciti della camorra e sui collegamenti tra la criminalità organizzata del luogo e la politica locale.
La morte
La sua capacità di inchiesta gli determinò purtroppo la morte. Siani morì infatti il 23 settembre 1985, appena quattro giorni dopo il 26° compleanno, in Viale dei Pini a Torre Annunziata.
Le indagini hanno permesso di ricostruire che si è trattato di un vero e proprio agguato, con arma da fuoco, mentre si trovava la sua auto. I mandanti furono riconducibili a un clan camorristico che, evidentemente, aveva deciso di far pagare a Siani la sua inchiesta.
Dopo la sua morte Siani è stato più volte ricordato sia con apposite onorificenze sia attraverso l’istituzione di premi giornalistici che portano il suo nome. Nel 2008 è inoltre uscito al cinema il film Fortapà sc, diretto da Marco Risi, e dedicato proprio alla sua storia e alla sua persona, un simbolo di libertà di stampa e di giornalismo coraggioso.
Redattore di economia e di attualità , collabora con AlphabetCity dal 2025.






