Philipp Navratil: chi è il nuovo CEO Nestlé che prende il timone dopo lo scandalo Freixe

Serena Comito

Philipp Navratil: chi è il nuovo CEO Nestlé che prende il timone dopo lo scandalo Freixe

Quando una multinazionale come Nestlé cambia il proprio vertice nel giro di una notte, la notizia fa il giro del mondo. Non capita spesso che un CEO venga licenziato all’improvviso per una relazione segreta con una dipendente, e ancora più raro è trovare qualcuno pronto a raccogliere il testimone in mezzo alla tempesta. Philipp Navratil non era certo il nome su tutte le bocche, almeno fino a ieri.

Il “solido” venuto dal caffè

Classe 1976, svizzero-austriaco, manager di razza, Navratil è uno di quelli che la scalata l’ha fatta davvero tutta dall’interno. Entra in Nestlé nel 2001 come auditor, in silenzio, senza riflettori. Passa per l’America Centrale, gestisce da giovane il mercato in Honduras, si sposta in Messico dove prende in mano il settore Beverage. È qui che dimostra di saper tenere insieme numeri, persone e visione. Nel mondo del caffè diventa una garanzia: dal 2020 guida la strategia globale di Nescafé e del portafoglio Starbucks, portando risultati e innovazione proprio dove serviva.

Il vero salto arriva quando diventa capo di Nespresso, il brand più cool del gruppo, e viene chiamato nel board esecutivo a gennaio 2025. Il suo curriculum, all’improvviso, diventa oro.

Successione in piena tempesta

Il 1° settembre 2025 Nestlé è costretta a una scelta che nessuno si aspettava a inizio anno. Laurent Freixe, CEO da meno di dodici mesi, viene licenziato per una relazione non dichiarata con una subordinata. Lo scandalo scoppia all’improvviso, la governance aziendale si compatta e il consiglio di amministrazione sceglie Navratil come nuova guida.

In pochi minuti, da uomo del caffè, Navratil si ritrova a dover ridare fiducia e solidità a un colosso ferito. Paul Bulcke, presidente Nestlé, lo definisce subito “dinamico e inclusivo”, la persona giusta per portare stabilità dopo giorni di tensione e titoli in borsa in sofferenza.

Leggi anche: Andy Byron e Kristin Cabot: chi sono i due dirigenti beccati dalla kiss cam al concerto dei Coldplay

Stile, famiglia e visione internazionale

A differenza di molti top manager abituati al protagonismo, Navratil si presenta come uomo concreto e poco incline alle uscite di scena teatrali. Parla cinque lingue, è sposato, ha due figli, e chi lo conosce lo descrive come uno che sa ascoltare ma anche decidere in fretta.

Nel board c’è chi lo considera “l’uomo ponte”: legato ai valori tradizionali Nestlé ma capace di parlare la lingua dei mercati globali, grazie alla lunga esperienza tra America Latina ed Europa.

Prime sfide, clima interno e aspettative

Il suo compito ora non è dei più semplici. Deve rassicurare investitori e mercato, riportare calma dopo la bufera, mantenere saldo il brand e rilanciare la strategia commerciale, in particolare proprio nei settori che ha già saputo innovare: caffè, bevande, nuovi mercati emergenti.

Nelle prime dichiarazioni Navratil parla di “passione, trasparenza e concretezza”, promette attenzione alle persone e ai valori, ma anche voglia di continuare a cambiare. La vera sfida sarà dimostrare che una multinazionale può reggere anche ai colpi di scena, se alla guida c’è chi conosce il motore da dentro.

Perché la sua nomina è diversa

Non è solo il passaggio di consegne tra due amministratori delegati. È la scelta di dare le chiavi dell’azienda a qualcuno che ha visto ogni angolo del gruppo e non arriva dal solito circuito delle grandi scuole manageriali. È la storia di chi entra in punta di piedi e si ritrova, all’improvviso, con tutta la pressione sulle spalle.

L’era Navratil inizia tra mille aspettative e occhi puntati. Sarà lui a riportare calma e rilancio, dopo settimane in cui il nome di Nestlé era finito sulle pagine di cronaca più che su quelle di economia.

FAQ su Philipp Navratil

Chi è Philipp Navratil?
Manager svizzero-austriaco, classe 1976, nuovo CEO Nestlé da settembre 2025.

Qual è la sua esperienza?
Ha iniziato in Nestlé come auditor nel 2001, guidato mercati in America Centrale, Honduras e Messico, poi è stato responsabile Coffee & Beverages e CEO di Nespresso.

Perché è diventato CEO?
È stato scelto dal board dopo il licenziamento di Laurent Freixe, a seguito di uno scandalo interno.

Cosa si sa della sua vita privata?
È sposato, ha due figli, parla cinque lingue e ha vissuto in vari Paesi.

Cosa farà ora?
Dovrà gestire la crisi post-Freixe e rilanciare l’immagine e le performance di Nestlé a livello globale.