Chi era Mino Carta, il giornalista genovese morto in Brasile?

Giorgia Tedesco

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Il giornalista brasiliano di origini italiane è deceduto questa mattina all’etĂ  di 91 anni. Lui, fu il fondatore della rivista piĂą importante del Brasile. Carta si trovava presso l’ospedale Sirio-Libanese di San Paolo. Era ricoverato da quindici giorni in terapia intensiva.

Biografia di un giornalista italo-brasiliano

Oltre a Carta Capital, fondata nel 1994, Mino ha avuto un ruolo chiave anche nella fondazione di settimanali emblematici come Quatro Rodas, Veja e Isto. É Nato a Genova, arrivò in Brasile poco dopo la Seconda guerra mondiale, portando con sé un bagaglio culturale che avrebbe influenzato profondamente la sua carriera giornalistica. Appartenente alla terza generazione di giornalisti nella sua famiglia, aveva ereditato una tradizione nata con suo nonno materno Luigi Becherucci, ex direttore del quotidiano genovese Caffaro, che venne destituito a causa delle persecuzioni fasciste.

Suo padre Giannino, fermo oppositore del regime di Mussolini, fu arrestato nell’aprile del 1944 ma riuscì a fuggire due mesi dopo grazie a una rivolta delle guardie carcerarie. La passione per il giornalismo e la direzione di pubblicazioni si rivelò per Mino Carta all’etĂ  di 27 anni, quando accettò l’offerta di Victor Civita per dirigere Quatro Rodas, un magazine automobilistico edito dalla casa editrice brasiliana Abril.

Carta come scrittore: le pubblicazioni

Nel 2000, Carta pubblicò il suo primo romanzo. O Castelo de Ă‚mbar. Si tratta di una narrazione abbastanza autobiografica in cui il protagonista vede con occhio critico l’andamento politico e sociale nel panorama degli ultimi decenni brasiliani.

Tre anni dopo pubblicò A Sombra do SilĂŞncio dove il protagonista del primo libro fa ritorno. IncontrerĂ  una bellissima e sorridente ragazza nel quartiere e fra loro nascerĂ  una meravigliosa storia d’amore, che lo stesso autore definirĂ  come l’unico e autentico amore della loro vita.

I riconoscimenti e le onorificenze di Mino

Mino ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nel corso della sua carriera. Tra questi, ha ricevuto piĂą volte il prestigioso Comunique-se Award. L’Associazione dei Corrispondenti Stranieri in Brasile lo ha inoltre nominato Giornalista dell’Anno, un titolo di grande valore.

La Facoltà Cásper Líbero gli ha conferito un dottorato honoris causa, un omaggio rilevante alla sua professionalità. Nel 2006, è stato inoltre insignito del Troféu Audálio Dantas, un altro riconoscimento che testimonia il suo contributo al settore.