Non tutte le dive sono nate per restare a Hollywood. Alcune scelgono la libertà, il silenzio, la fuga. Eppure la loro ombra resta. Kim Novak, 92 anni, Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, è una di quelle figure che nessuno può davvero dimenticare.
Origini semplici, fascino unico
Marilyn Pauline Novak, questo il suo vero nome, nasce il 13 febbraio 1933 a Chicago, in una famiglia di immigrati cechi. È una ragazza timida, che sogna di diventare artista e ama disegnare più che recitare. Ma quando Columbia Pictures la nota, a metà anni Cinquanta, il suo destino cambia di colpo.
Hollywood la ribattezza Kim, la trasforma nell’eterna bionda dallo sguardo ipnotico, ma dietro la patina luccicante resta una donna che lotta per non perdere se stessa.
Il successo e l’enigma di Vertigo
Sono anni in cui il sistema degli Studios plasma le attrici, decide chi possono amare, come devono sorridere, cosa possono sognare. Eppure Kim Novak non si lascia domare. In pochi anni, diventa una delle attrici più richieste del mondo, protagonista di film che restano nella storia: Picnic, L’uomo dal braccio d’oro, Pal Joey.
Ma è il 1958 a segnare la svolta definitiva. Alfred Hitchcock la sceglie per “Vertigo – La donna che visse due volte”. È la pellicola che la consacra leggenda, il suo doppio ruolo di Judy/Madeleine la rende icona di mistero e seduzione. E lei, a distanza di decenni, confesserà: “Non so se sono davvero così brava, ma nessuno può giudicarmi meglio di me stessa”.
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La fuga da Hollywood
La sua carriera sembra inarrestabile. E invece, dopo pochi anni, Kim Novak sparisce quasi all’improvviso dai riflettori. Dietro quella scelta, il rifiuto di diventare un prodotto, la ribellione a un sistema che la voleva solo “bionda e disponibile”. Si trasferisce prima a Big Sur e poi in Oregon, si dedica ai suoi cavalli e alla pittura, costruendo una vita dove la fama non comanda più nulla.
Continua a recitare solo quando ne ha voglia: The Mirror Crack’d, Falcon Crest, Liebestraum. Ogni apparizione è un piccolo ritorno, mai un rientro definitivo.
Una donna controcorrente
Kim Novak ha sempre rivendicato il diritto di sparire. “Non volevo essere qualcuno che non sono”, dirà anni dopo, con una sincerità rara nel mondo dello spettacolo. Nel frattempo, si sposa due volte, vive in modo riservato, affronta la depressione e il bipolarismo, trasforma ogni ferita in una pennellata sulle sue tele.
Vince premi, riceve una stella sulla Walk of Fame, viene celebrata in tutto il mondo, ma per molti anni non cerca applausi. Il suo nome resta una presenza silenziosa, un mito che non ha bisogno di urlare per essere ascoltato.
Il Leone d’Oro e un nuovo sguardo su Kim
Oggi, a 92 anni, Kim Novak sale sul palco del Lido e si prende l’abbraccio di una sala che si alza in piedi. Il Leone d’Oro alla carriera le viene consegnato non solo per il mito di Vertigo, ma per il coraggio di chi ha scelto di restare fedele a se stessa.
Insieme al premio, Venezia le dedica un documentario, Kim Novak’s Vertigo, diretto da Alexandre O. Philippe: uno sguardo intimo sulla sua vita fuori dai set, sulle ombre e sulle rinascite, sul desiderio di essere libera anche quando tutto intorno sembra dire il contrario.
Non mancano le polemiche: a breve uscirà anche un biopic, Scandalous!, con Sydney Sweeney nei suoi panni. Kim Novak stessa ha chiesto che la sua storia d’amore con Sammy Davis Jr. sia raccontata senza sensazionalismi e senza ridurla a un semplice scandalo.
Citazioni e filosofia di una vita
Kim Novak non ha mai avuto paura di esporsi, nemmeno quando il sistema cercava di cambiarla. “Non volevo un nome diverso, non volevo una vita diversa. Ho tenuto duro su ciò che contava”, ha ripetuto più volte.
Sul suo capolavoro, Vertigo, non si è mai lasciata incantare dalla mitologia: “Sono contenta che il pubblico ami quel film, ma la parte più bella della mia carriera è stata trovare finalmente la pace fuori da Hollywood”.
Oggi
Dopo la cerimonia veneziana, Kim Novak si ritira nella sua casa tra i boschi dell’Oregon, lontana dai riflettori, fedele solo ai suoi cavalli e alle sue tele. Un Leone d’Oro che chiude il cerchio, senza nostalgia, ma con la consapevolezza di aver lasciato il segno.
FAQ su Kim Novak
Quanti anni ha Kim Novak?
Nata il 13 febbraio 1933, oggi ha 92 anni.
Per quali film è famosa?
Tra i tanti, “La donna che visse due volte” (Vertigo), “Picnic”, “L’uomo dal braccio d’oro”, “Pal Joey”.
Che premi ha vinto?
Golden Globe, Orso d’oro, Leone d’Oro alla carriera nel 2025, stella sulla Walk of Fame.
Cosa fa oggi?
Vive in Oregon, si dedica all’arte e alla natura, appare raramente in pubblico.
C’è un film su di lei in uscita?
Sì, “Scandalous!” con Sydney Sweeney e il documentario “Kim Novak’s Vertigo”.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






