È stato un avvistamento molto particolare, quello avvenuto in Costa Rica durante una battuta di pesca sportiva organizzata da Parisina Domus Dei. Talmente particolare e raro che qualcuno ha pensato si trattasse del frutto dell’intelligenza artificiale.
E invece, a quanto pare, lo squalo arancione che è stato fotografato è tutto fuorché il risultato di qualche algoritmo: l’animale, dopo esser stato catturato, è stato immortalato dai fortunati presenti per poi essere nuovamente liberato nel Mare Caraibico.
Vero o fake?
Dopo aver visto le immagini, gli esperti hanno rassicurato i più scettici affermando che lo squalo è reale. Si tratta infatti di un esemplare di squalo nutrice, affetto da una condizione genetica (albino-xantismo) che ha determinato questa particolare colorazione.
In termini più semplici, nello squalo arancione è assente la sintesi di melanina a causa di alcune mutazioni nei geni legati alla tirosinasi, enzima responsabile della sua produzione. La melanina, di colore scuro, è il pigmento cui si deve il colore della pelle e la sua completa assenza determina l’albinismo, che negli animali sfocia di norma in una pelle completamente bianco.
In questo caso, però, si è verificato anche lo xantismo, una condizione genetica ancora più rara, in cui si determina una sovraespressione di pigmenti gialli che sfocia in una colorazione della pelle tendente al giallo o all’arancione.
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Svelato il mistero
Insomma, in questo caso non ci troviamo davanti a un alieno, ma semplicemente a un animale marino che è colpito da alcune mutazioni che hanno dato lui una colorazione sicuramente molto particolare.
Peraltro, gli scienziati ricordano che proprio questa specie di squalo è particolarmente soggetta a diverse condizioni genetiche che possono alterare la tipica colorazione marroncina, sebbene questo sia stato il primo caso in assoluto di albino-xantismo in tutto il Mar dei Caraibi.
Redattore di economia e di attualità , collabora con AlphabetCity dal 2025.






