Simonetta Cesaroni, chi è? Età, ultime notizie, autopsia, genitori, il nuovo sospettato

Daniela Devecchi

Simonetta Cesaroni aveva appena 20 anni. Lavorava come segretaria in uno stabile in via Poma, quartiere Prati, dove il 7 agosto 1990 trovò la morte in circostanze ancora oggi avvolte nel mistero.

Non è una semplice cronaca nera: è un giallo che ha attraversato decenni di inchieste, processi e assoluzioni, senza mai consegnare un colpevole definitivo.

Età e vita privata prima della tragedia

Nata nel 1970, Simonetta viveva con i genitori, Anna Di Giambattista e Claudio Cesaroni, e la sorella Paola. Una ragazza normale, senza ombre particolari. Nessun giro strano, nessuna storia di pericolo. Il lavoro per l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù era part-time, un’occupazione che doveva essere un semplice passaggio verso il futuro.

Chi la conosceva la ricorda solare, affidabile, precisa. Proprio per questo, il fatto che sparisse improvvisamente durante un pomeriggio d’ufficio fu subito un campanello d’allarme.

L’autopsia e i dettagli agghiaccianti

Il corpo di Simonetta fu ritrovato seminudo, con 29 coltellate al torace e all’addome. Un’aggressione violenta, rapida ma metodica. L’autopsia dell’epoca rivelò la presenza di lesioni da difesa: aveva provato a salvarsi. La scena del crimine appariva stranamente ordinata, come se qualcuno avesse avuto il tempo e la lucidità di ripulire o spostare elementi.

Questa “pulizia” è sempre stata uno degli aspetti più inquietanti: chi avrebbe potuto agire così in fretta e senza lasciare tracce decisive?

Le ultime notizie: il dossier riemerso e il nuovo sospettato

Nel 2025, il caso ha avuto una svolta inaspettata. Durante un riordino in casa, Claudio Cesaroni, il padre di Simonetta, ha ritrovato un dossier del 1994. Dentro, nomi, collegamenti e una lista di presenze dei dipendenti dell’Aiag — ma incompleta proprio nei giorni cruciali dell’estate 1990.

Questo documento, consegnato alla magistratura, ha spinto il gip a rifiutare l’archiviazione e ordinare nuove indagini. Ventisei testimoni stanno per essere riascoltati, e tra loro emergerebbe una figura già sfiorata in passato ma mai realmente indagata a fondo: il possibile nuovo sospettato, il cui nome resta riservato dagli inquirenti per non compromettere le indagini.

Così, dopo decenni, la verità potrebbe arrivare grazie a un foglio dimenticato in un cassetto.

I genitori: una battaglia senza resa

Anna e Claudio Cesaroni non hanno mai smesso di cercare giustizia. Hanno assistito a piste che si aprivano e chiudevano, a processi finiti nel nulla, al suicidio di Pietrino Vanacore, il portiere del palazzo, e a mille ipotesi mai dimostrate.

“Non cerchiamo vendetta, ma verità”, ha ribadito più volte il padre. E oggi, grazie a quel dossier, sembra esserci una nuova possibilità di arrivarci.

Domande frequenti su Simonetta Cesaroni

Quanti anni aveva Simonetta Cesaroni quando è stata uccisa?
Aveva 20 anni.

Che lavoro faceva?
Lavorava come segretaria per l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù in via Poma, a Roma.

Cosa ha rivelato l’autopsia?
Che Simonetta è stata colpita 29 volte con un’arma da taglio, con ferite da difesa.

Ci sono nuovi sospettati?
Sì, le nuove indagini hanno riportato l’attenzione su una figura già citata in passato ma mai approfondita.

Perché il caso si è riaperto nel 2025?
Per il ritrovamento di un dossier del 1994 con informazioni potenzialmente decisive.