Chi lo seguiva già online lo conosceva come “cacciatore di menzogne”, esperto di linguaggio del corpo e comunicazione non verbale. Ma a farlo finire su tutti i giornali è stata una masterclass controversa.
E ora tutti si chiedono: chi è Gianluca Spina?
Ex commissario di Polizia, criminologo, divulgatore, formatore… o semplice provocatore dei social? Proviamo a fare chiarezza.
Carriera: chi era prima Gianluca Spina?
Fino a qualche anno fa, Gianluca Spina era un funzionario della Polizia di Stato.
Nessuna carriera mediatica, niente interviste. Solo lavoro operativo, formazione interna, forse negoziazioni riservate. Poi ha lasciato l’uniforme.
Da lì è iniziata una nuova fase: quella pubblica. Ha aperto canali social, scritto libri, tenuto corsi. Il suo nome ha iniziato a girare nel mondo della criminologia divulgativa, con un taglio diretto, spesso provocatorio.
Si presenta come esperto di comunicazione non verbale, ex negoziatore, e analista del comportamento umano. Il tono è quello da “mentalista” investigativo, con un pizzico di show.
TikTok, YouTube e l’accademia online
Oggi Spina è molto attivo sui social, dove pubblica video su casi di cronaca nera, analisi di comportamento, strategie comunicative.
Il suo canale YouTube ha oltre 45.000 iscritti, e su Instagram e TikTok il pubblico è altrettanto presente.
Ha fondato la Gianluca Spina Academy, una piattaforma dove vende masterclass da 15 a 50 euro, con titoli come:
- “Come scoprire le bugie nei video di cronaca”
- “La verità sul caso Yara”
- “Il corpo dice tutto: linguaggio non verbale e verità nascoste”
Il caso che ha fatto esplodere tutto: Chiara Poggi
Il 14 luglio 2025 è arrivato il boom. Gianluca Spina viene accusato di aver mostrato immagini dell’autopsia di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco nel 2007, in una delle sue lezioni online.
La notizia ha fatto il giro d’Italia.
Secondo quanto riportato da varie testate, le immagini erano tratte da atti giudiziari resi pubblici nel tempo. Ma il Garante della Privacy ha parlato di “violazione gravissima della dignità umana”.
Spina ha risposto dicendo di aver ritirato volontariamente il corso e di non aver ricevuto alcun provvedimento ufficiale, sostenendo che il suo intento fosse analitico, non scandalistico.
Cosa pensa davvero Spina di tutta la polemica?
Nei suoi video successivi, Spina ha detto chiaramente che non si fermerà.
Ha rivendicato il diritto di analisi e divulgazione, anche su temi delicati.
Secondo lui, la comunicazione non verbale è una chiave utile per capire se una persona mente, se è coinvolta, se nasconde qualcosa.
Ma è giusto monetizzare su tragedie reali? La domanda divide.
Lui risponde così:
“Io non faccio spettacolo. Faccio formazione. Se ti disturba, non guardare”.
Cosa fa oggi e dove lo si può seguire
Nonostante la polemica, Gianluca Spina continua con i suoi contenuti.
Ha ritirato il corso contestato, ma gli altri restano disponibili.
Posta quasi ogni giorno, tra aggiornamenti investigativi, tecniche di linguaggio del corpo e storie di cronaca.
Dove lo trovi?
- Instagram: @gianlucaspina
- YouTube: Gianluca Spina – Criminologia & Comunicazione
- Academy: masterclass su gianlucaspinaacademy.com (attiva ma monitorata)
Domande frequenti su Gianluca Spina
Quanti anni ha Gianluca Spina?
La sua data di nascita non è pubblica, ma dovrebbe avere tra i 40 e i 50 anni.
È ancora un poliziotto?
No. Ha lasciato il ruolo di commissario e oggi lavora come divulgatore indipendente.
Perché ha fatto discutere il suo corso?
Perché ha mostrato foto dell’autopsia di Chiara Poggi, ritenute irrispettose dal Garante della Privacy.
Cosa fa oggi?
Forma persone su temi come linguaggio del corpo, analisi investigativa, comportamento umano.
È un criminologo?
Si presenta come criminologo divulgativo, ma non risulta iscritto ad albi o ordini ufficiali.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






