Certe storie iniziano con una scintilla che sembra destinata a durare per sempre. E invece diventano il punto zero di una rinascita. È il caso di Francesco Giordano, il primo marito di Annamaria Bernardini de Pace, avvocata celebre, opinionista, penna affilata e voce potente del diritto di famiglia in Italia.
Un nome, quello di Giordano, che torna spesso nei racconti della de Pace. Ma chi era davvero? E perché questo matrimonio ha lasciato un segno così profondo nella sua biografia?
Un amore nato tra i banchi dell’università
Annamaria Bernardini de Pace aveva 22 anni quando si innamorò. Lui era il suo professore di Diritto Romano. Lei, una studentessa brillante, piena di sogni e determinazione. Si sposarono nel 1970.
Per farlo, lei lasciò l’università a 18 esami dalla laurea. Una scelta che oggi suona estrema, ma che all’epoca sembrava naturale. In quegli anni, spesso, l’amore veniva prima di tutto. Anche del futuro.
Dal matrimonio nacquero due figlie: Francesca e Chiara. Ma l’unione, apparentemente promettente, cominciò presto a scricchiolare.
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Un crollo economico, una delusione profonda
Secondo il racconto di Annamaria stessa, riportato in più interviste, Francesco Giordano era un uomo brillante ma con una passione pericolosa: i cavalli da corsa.
Lei portò in dote 60 milioni di lire, scelse la comunione dei beni, e si fidò. Ma quel denaro — anziché diventare un investimento per la famiglia — finì in una scuderia di cavalli che, alla lunga, si rivelò un disastro.
“Non gli ho chiesto un soldo dopo la separazione”, ha dichiarato l’avvocata anni dopo. Non per orgoglio, ma per principio. Perché da quella delusione personale e finanziaria, nacque la sua nuova vita.
Il divorzio come riscatto
Nel 1976, dopo appena sei anni di matrimonio, Annamaria divorziò da Giordano. Rimasta sola con due bambine piccole, decise di tornare a studiare. Si laureò, si specializzò, e diventò una delle avvocate matrimonialiste più note d’Italia.
È qui che il nome di Francesco Giordano assume un significato più ampio. Non solo ex marito, ma in qualche modo “motore” della trasformazione.
Il dolore per la fine di quel rapporto, la difficoltà di ricominciare senza appoggi, l’umiliazione economica… tutto si è trasformato in forza. In visione. In competenza.
È scomparso nel 2015, come ha confermato la stessa Bernardini de Pace.
L’eredità silenziosa di un amore finito
“È stato l’uomo che più ho amato”, ha detto Annamaria. Parole che sorprendono, se si pensa a come è finita. Eppure, il primo amore ha sempre un peso diverso. A volte anche quando diventa il primo dolore.
Non è curioso? Proprio un uomo, con cui ha vissuto una delle delusioni più grandi, le ha dato inconsapevolmente la spinta per diventare l’avvocata dei divorzi per eccellenza. Un paradosso affascinante.
E se ti dicessimo che tutto il successo, la fama, le aule di tribunale piene e le cause vinte… sono nate da un “no” pronunciato nel momento più buio?
Domande frequenti su Francesco Giordano
Chi era Francesco Giordano?
Era professore di Diritto Romano all’Università Statale di Milano e primo marito di Annamaria Bernardini de Pace.
Quando si sono sposati?
Nel 1970. Il matrimonio durò sei anni.
Hanno avuto figli?
Sì, due figlie: Francesca e Chiara.
Perché si sono lasciati?
Annamaria racconta di aver scoperto che il marito aveva investito tutta la dote in una scuderia di cavalli, senza dirglielo. Una crisi economica e personale.
Cosa ha fatto dopo il divorzio?
La de Pace ha ripreso gli studi, si è laureata e ha costruito una carriera straordinaria. Di Francesco si sa solo che è morto nel 2015.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






