Quando inizia World War Z 2? Cancellazione, rumor, curiosità

Luca Di Cillo

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World War Z

Domanda secca che gira da anni tra fan e appassionati: quando inizia World War Z 2?
La risposta, ad oggi, è brutale ma onesta: non c’è una data di inizio riprese, né una data ufficiale di uscita.

Il progetto che tutti avevano in mente – sequel diretto del film del 2013, con Brad Pitt di nuovo protagonista e David Fincher alla regia – è stato fermato e cancellato nel 2019. Da lì in poi, World War Z è rimasto sospeso in una specie di limbo: il brand non è morto del tutto, ma il film che doveva essere “World War Z 2” non esiste più.

E allora perché online si continua a leggere di date, teaser non ufficiali, presunte uscite nel 2025 o nel 2026? Per capirlo bisogna tornare indietro e rimettere in fila la storia complicata di questo sequel.

Dal successo del primo film alla frenata improvvisa

Quando World War Z esce al cinema nel 2013, nessuno dà il progetto per scontato. La produzione è stata un caos: riscritture, reshoot enormi, terzo atto rifatto quasi da zero. Eppure, contro ogni pronostico, il film incassa oltre 540 milioni di dollari in tutto il mondo e diventa il film con zombie più redditizio di sempre.

A quel punto la domanda non è “se”, ma “quando” arriverà il sequel. Paramount fa quello che fanno tutti gli studios quando qualcosa funziona: annuncia il secondo capitolo, conferma Brad Pitt e avvia lo sviluppo.

La svolta arriva quando entra in scena David Fincher. L’idea di mettere in mano a lui un film di zombie ad alto budget fa impazzire metà internet: uno dei registi più raffinati di Hollywood alle prese con un blockbuster apocalittico. Per un periodo sembra tutto apparecchiato: si parla di riprese fissate prima per il 2018, poi per l’estate 2019, con pre-produzione già avviata in diversi Paesi.

E invece, a febbraio 2019, la notizia che nessuno si aspettava: Paramount ferma il progetto. Stop alla pre-produzione, il film viene “congelato” e di fatto cancellato.

Perché World War Z 2 è stato cancellato

La versione ufficiale è prudente, ma dietro le quinte il quadro è abbastanza chiaro.

Il primo punto è il budget. World War Z non è mai stato un film “piccolo”, anzi. Il sequel di Fincher prometteva di alzare ancora di più l’asticella, con riprese previste in vari paesi, un approccio più cupo e sofisticato, e un costo totale che rischiava di diventare gigantesco. Per lo studio, rimettersi in quella situazione dopo la produzione tormentata del primo film non era una scelta leggera.

Poi c’è la questione Cina, che sembra un dettaglio, ma non lo è affatto. Il mercato cinese è diventato fondamentale per i grandi blockbuster, ma c’è una regola ben precisa: niente zombie e niente fantasmi, o comunque fortissime restrizioni su questi temi. Tradotto: un film costosissimo, con una pandemia zombie globale come World War Z 2, non avrebbe potuto contare sugli incassi cinesi. Meno mercati, più rischio, più paura di perdere soldi.

A tutto questo si aggiungono gli impegni di Fincher. In quegli anni il regista è concentrato su serie e film molto personali; il continuo spostamento delle date non aiuta. A un certo punto, semplicemente, qualcuno alza la mano e dice: stop. E così il sequel più atteso diventa il progetto più sfortunato.

La nuova fase: il brand è vivo, ma il film no

Per anni, dopo il 2019, di World War Z 2 non si parla quasi più. Il film entra nella categoria dei “what if”, quelli che i fan citano con un misto di nostalgia e frustrazione: “pensa se Fincher avesse fatto quel sequel…”.

Poi, tra 2024 e 2025, succede qualcosa che riapre il discorso. Paramount cambia assetto, stringe un’alleanza con Skydance e annuncia una strategia chiara: basta puntare su troppi film medi per lo streaming, meglio concentrarsi su pochi grandi franchise da portare in sala. Nei nomi citati dagli executive compaiono Top Gun 3, un nuovo Star Trek e, sorpresa, un nuovo World War Z.

Qui sta il nodo: non si parla mai di “World War Z 2” come sequel diretto del film di Marc Forster e del progetto di Fincher. Si parla del franchise World War Z come marchio da rilanciare. È una differenza enorme.

Tradotto in parole povere:
– il film preciso che avevano in mente Fincher e Pitt è morto e sepolto;
l’idea di tornare nel mondo di World War Z, invece, è di nuovo sul tavolo.

Solo che, al momento, si ferma lì: niente data, niente set aperti, nessun annuncio ufficiale su cast e regia.

Rumor, date inventate e fan che non si arrendono

In questo vuoto di informazioni ufficiali, il web fa quello che sa fare meglio: riempie i buchi.

Su YouTube spuntano video titolati “World War Z 2 (2025) – Trailer”, “World War Z 2 (2026) – Everything we know”. Alcuni sono fan trailer montati bene, altri sono semplici raccolte di notizie vecchie, rumor ripescati qua e là, ricostruzioni semi-fantasiose.

Sui social, soprattutto su TikTok, Instagram e sulle pagine di meme cinefili, la frase più usata è sempre quella: “World War Z 2 quando esce?”. Così si diffonde una sensazione curiosa: sembra che il film sia “in arrivo”, quando in realtà sul calendario non c’è scritto nulla.

Due punti da tenere fermi, per non farsi fregare:

  • ad oggi non esiste un annuncio ufficiale con una data di uscita;

  • non è stata comunicata una data di inizio riprese; se qualcuno la indica, sta tirando a indovinare.

Il resto – Brad Pitt pronto a tornare, sequel fissato per il 202X – rientra nella categoria rumor. Possibile? Sì. Confermato? No.

Le curiosità sul sequel mancato di David Fincher

Proprio perché non si è mai fatto, il World War Z 2 di Fincher è diventato quasi un oggetto di culto. Ogni tanto il regista ne parla in qualche intervista, lasciando qualche dettaglio in più.

Uno dei punti più interessanti è il tono che aveva in mente. Meno spettacolo da disaster movie globale, più attenzione alla dimensione umana, al modo in cui il virus cambia le persone e il mondo. Un approccio che, a parole, ricorda parecchio ciò che poi abbiamo visto nella serie The Last of Us.

Fincher, non a caso, ha ammesso che in qualche modo è quasi sollevato che il film non sia partito: vedere un prodotto così forte come The Last of Us muoversi su territori simili avrebbe rischiato di rendere il suo progetto meno originale agli occhi del pubblico.

Un altro dettaglio che gira da anni riguarda la scala delle riprese: si parlava di un set distribuito in vari paesi, ancora più ambizioso del primo film. Un sogno logistico e produttivo che, alla prova dei fatti, si è schiantato contro costi eccessivi e troppi rischi.

Conviene ancora sperare in World War Z 2?

Alla fine, la domanda di partenza torna: ha senso continuare a chiedersi quando inizia World War Z 2?

Se per “World War Z 2” intendiamo quel sequel, con David Fincher, Brad Pitt e la sceneggiatura immaginata anni fa, la risposta è semplice: no, quel film non si farà più. È stato cancellato, archiviato, e i protagonisti hanno preso altre strade.

Se invece per “World War Z 2” intendiamo in modo più largo un nuovo film ambientato nello stesso universo, allora il discorso cambia. Gli studios hanno rimesso il brand sul tavolo, il pubblico continua a dimostrare interesse, il primo film ha ancora numeri importanti e il filone zombie, nonostante alti e bassi, non è mai morto del tutto.

Quello che si può dire, senza raccontare favole, è questo:

  • World War Z tornerà con qualcosa? Probabile.

  • Sarà davvero un “2” diretto? Molto meno probabile.

  • C’è una data di inizio riprese? No. E finché non arriva un comunicato ufficiale, qualsiasi giorno che leggerai online sarà solo l’ennesimo rumor da prendere con le pinze.

Domande frequenti su World War Z 2

World War Z 2 è stato cancellato?
Il sequel come era stato pensato con David Fincher alla regia è stato fermato nel 2019. Quell’incarnazione del film, di fatto, è stata cancellata.

Esiste una data ufficiale di uscita per World War Z 2?
No. Al momento non c’è una data di uscita annunciata dallo studio, né un calendario di riprese confermato.

Brad Pitt tornerà sicuramente nel nuovo film?
Si parla spesso di un suo ritorno nei rumor e nelle speculazioni, ma non ci sono comunicazioni ufficiali che confermino la sua presenza in un eventuale nuovo progetto.

Il franchise di World War Z è morto?
No. Paramount ha indicato World War Z tra i marchi su cui vuole tornare a lavorare in futuro, ma non è ancora chiaro se si tratterà di un vero “World War Z 2”, di un reboot o di una nuova storia ambientata nello stesso mondo.

Perché il sequel è stato bloccato nel 2019?
Per un mix di motivi: budget molto alto, impossibilità di contare sul mercato cinese per via del tema zombie, tempistiche complicate con la regia di Fincher. Un insieme di fattori che ha convinto lo studio a tirare il freno.