È scomparsa da dieci giorni, nel nulla.
Nessun biglietto, nessun messaggio, nessuna traccia concreta.
Solo un silenzio pesante, inspiegabile.
Valentina Greco ha 42 anni, è originaria di Cagliari, ma da tempo aveva scelto di vivere in Tunisia. Un luogo che amava, che conosceva bene, dove si era costruita una nuova vita. Ora, però, di quella vita sembra sparito tutto. E le domande si moltiplicano, senza trovare risposta.
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Una vita tra diritti umani e libertà
Valentina non era un nome noto al grande pubblico.
Ma chi la conosceva la descrive come una donna forte, impegnata, lucida, con una personalità solare e una mente molto lucida.
Viveva da circa tre anni a Sidi Bou Said, a pochi chilometri da Tunisi.
Una località da cartolina, case bianche e porte blu, ma anche luogo complesso, dove convivono bellezza e contraddizioni.
Valentina lavorava come consulente per progetti umanitari, seguiva ONG internazionali e, nel frattempo, si occupava di contabilità da remoto. Era attiva nei movimenti femministi – in Italia faceva parte di “Non una di meno” – e credeva nella forza della parola. Nella forza delle scelte.
E allora, perché questa scomparsa così improvvisa?
Il mistero del 9 luglio
Tutto ruota attorno a una data: 9 luglio 2025.
È l’ultimo giorno in cui qualcuno ha sentito Valentina. Una telefonata con la madre, nulla di particolare, a parte un dettaglio: lei diceva che il cellulare tunisino stava dando problemi.
Poi, il silenzio.
Il fratello Alessio ha provato a chiamarla più volte. Nessuna risposta. Anche gli amici, nulla.
E quando la famiglia ha capito che qualcosa non tornava, è partito l’allarme: ambasciata, carabinieri, Interpol, Farnesina, associazione Penelope. Tutti attivati.
Ma Valentina, intanto, sembrava sparita nel nulla.
Una casa in ordine, ma troppe cose fuori posto
Le autorità tunisine sono entrate nel suo appartamento a Sidi Bou Said.
Era tutto in ordine. Nessun segno di lotta, nessuna forzatura. Ma c’erano elementi strani.
- I due gatti di Valentina erano lì, chiusi in casa, senza cibo né acqua fresca. Lei non li avrebbe mai lasciati così.
- Mancavano il suo telefono tunisino e il computer personale.
- La veterinaria di fiducia non era stata contattata, e per chi conosceva Valentina, questo era già un segnale d’allarme.
E allora viene da chiederselo: che cosa è successo?
Una sparizione volontaria? O c’è dell’altro?
Chi indaga non esclude nulla. Nemmeno un allontanamento volontario.
Ma chi la conosce dice: “Non avrebbe mai fatto una cosa così, senza dire niente”.
Un’amica ha raccontato che Valentina aveva respinto le attenzioni insistenti di un uomo, e questo dettaglio – per ora solo accennato – è entrato nel fascicolo investigativo. Potrebbe essere una pista.
Oppure no.
Qualcuno ipotizza un malore improvviso, magari mentre era fuori casa senza documenti.
Ma allora, dove si trova ora? Perché nessun ospedale ha dato segnalazione?
Tutte domande che, per ora, restano aperte.
La famiglia, le ricerche e un dolore senza risposta
Il fratello Alessio è partito subito per Tunisi. Sta cercando di ricostruire i suoi ultimi movimenti, chiedendo a vicini, amici, contatti locali.
Ma la verità è che non ci sono tracce. Solo vuoti.
La madre, Roberta, e il padre, Giovanni, sono distrutti.
Gestiscono un’edicola a Cagliari, nel quartiere Is Mirrionis. “Ho paura, mia figlia stava bene, ma ora non c’è più un segno di lei”, ha detto la mamma a “La Repubblica”.
Nel frattempo, sui social, l’appello continua a circolare, soprattutto nei gruppi della comunità italiana in Tunisia.
Ma più passano i giorni, più cresce l’angoscia.
Perché questa storia ci riguarda
Perché ci inquieta così tanto?
Forse perché non ci sono risposte. Nessun segno. Solo assenza.
E in un mondo in cui siamo abituati a controllare tutto – telefonate, messaggi, spostamenti – il silenzio assoluto fa paura.
Valentina è una donna adulta, libera, intelligente. Non era in vacanza allo sbaraglio, ma una professionista lucida, perfettamente inserita nel suo contesto.
Eppure, si è dissolta nel nulla.
Come può accadere?
Il tempo gioca contro
Sono passati dieci giorni, e ogni ora che passa rende tutto più difficile.
Le autorità tunisine stanno indagando, la Farnesina è coinvolta, l’ambasciata italiana segue da vicino.
Ma servono risposte.
E servono presto.
Perché questa non è una storia lontana.
È la storia di una donna che potrebbe essere una sorella, un’amica, una collega.
Una che aveva scelto di vivere libera. E che ora, di colpo, è intrappolata in un mistero che nessuno riesce a spiegare.
FAQ: le domande che tutti si stanno facendo
Chi è Valentina Greco?
Una donna sarda di 42 anni, consulente per progetti umanitari e contabile, che viveva in Tunisia da circa 3 anni.
Quando è scomparsa?
Il 9 luglio 2025 è stato l’ultimo giorno in cui ha parlato con la madre. Da allora, nessun contatto.
Cosa c’era di strano nella sua casa?
Tutto in ordine, ma mancavano il cellulare e il computer. I gatti erano stati lasciati senza cure.
Ci sono piste?
Si parla di un uomo respinto che potrebbe averla infastidita, ma è solo una delle ipotesi.
Cosa sta facendo la famiglia?
Il fratello è andato in Tunisia per cercarla. La Farnesina, l’ambasciata e l’associazione Penelope stanno seguendo il caso.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






