Gubane Dorbolò: un intreccio di famiglia, tradizione e territorio nel cuore del Friuli

Daniela Devecchi

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Tra le colline e le valli del Natisone, nel cuore autentico del Friuli-Venezia Giulia, si custodisce una storia fatta di gesti antichi, sapienza artigianale e passione tramandata di generazione in generazione. È la storia di Gubane Dorbolò, una realtà famigliare che da quasi ottant’anni continua a sfornare un dolce diventato simbolo di un territorio di confine, sospeso tra culture, dialetti e ricette che parlano di memoria.

Gli esordi

Tutto cominciò nel 1945, quando Antonia Onesti, conosciuta nel dialetto locale come “Hubanciarza” – letteralmente “colei che faceva le Gubane” – iniziò a preparare nella sua casa le prime Gubane per i compaesani. Erano dolci semplici, ricchi di frutta secca raccolta nei boschi vicini: noci, uvetta, pinoli, amalgamati in una spirale di pasta morbida e fragrante. Un impasto realizzato a mano, portato poi a cuocere nello storico forno di famiglia. Era un modo per far festa, per condividere sapori autentici e raccontare un territorio fatto di gesti lenti e ingredienti locali.

Il passaggio decisivo arrivò nel 1955, quando, dopo aver vinto il premio come “Miglior Gubana”, Antonia e i figli decisero di aprire il primo “Gubanificio” del Friuli-Venezia Giulia a San Pietro al Natisone. Da allora, la storia del dolce di famiglia si intrecciò sempre più con la storia del Friuli stesso. La piccola produzione artigianale si trasformò in un laboratorio vero e proprio, capace di soddisfare la crescente richiesta, senza perdere quel sapere tramandato tra madri e figli.

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I primi riconoscimenti

Negli anni Sessanta e Settanta arrivarono anche i primi riconoscimenti nazionali, con servizi televisivi e articoli che raccontavano di questo dolce particolare nato “sulla linea di confine”, in una terra che da sempre mescola culture e tradizioni diverse. Nel 1969 Franco Dorbolò introdusse la produzione in linea con il primo forno tunnel, lungo ben 18 metri e ancora oggi in funzione: un cambiamento importante che permise di aumentare i volumi, mantenendo però intatta la qualità artigianale.

La storia di Dorbolò è anche una storia al femminile. Negli anni Duemila, a fianco di mamma Mercedes, sono entrate in azienda le figlie Joelle e Jessica, rappresentando la terza generazione di “Gubaniere”. Una nuova fase fatta di entusiasmo, ricerca e nuove idee, senza mai tradire le radici. Nel 2016 lo stabilimento storico di San Pietro al Natisone è stato ristrutturato, ampliando la gamma con nuove specialità come gli Strucchi, le Cocùle e le viennoiseries artigianali. Nel 2021, nel cuore di Cividale del Friuli, è nata invece la Gubana Boutique: un luogo contemporaneo che racconta il passato e il presente, tra profumi di forno, dolci da forno tradizionali e rivisitazioni.

Un successo fino a giorni nostri

Oggi, chi vuole scoprire da vicino come nasce una Gubana Dorbolò può partecipare a visite guidate nello storico laboratorio: un percorso tra impasti, lievitazioni e degustazioni che permette di toccare con mano – e assaporare – la storia di un dolce nato in famiglia e diventato parte del patrimonio dolciario italiano.

Più che un semplice dolce, la Gubana è il frutto di un intreccio: quello tra gesti tramandati, materie prime locali e contaminazioni culturali. Una spirale che racconta il Friuli nella sua identità più autentica, fatta di confine, memoria e passione. Ed è forse proprio questa la forza che rende unica l’esperienza Dorbolò: riuscire a portare avanti un’antica tradizione, aprendola al futuro senza perderne l’anima.