Chi è Marco Perego, il marito di Zoe Saldana? Scopriamo la loro storia

Davide Paglianiti

 

Quando pensiamo a Zoe Saldana, ci vengono subito in mente i suoi ruoli da protagonista in film come Avatar e Guardiani della Galassia. Ma chi c’è accanto a lei nella vita di tutti i giorni? Si chiama Marco Perego, ed è molto più di “marito di una star”.

Dal calcio all’arte: chi è Marco Perego?

Marco Perego nasce a Salò, un piccolo comune affacciato sul Lago di Garda. In gioventù il suo sogno era il calcio: promettente giocatore, vede sfumare la carriera a causa di un infortunio. Un colpo duro? Certamente. Ma da lì nasce la svolta. Lascia l’Italia, approda negli Stati Uniti e si dedica completamente all’arte. Pittura, scultura, performance: il suo talento trova presto spazio tra le gallerie newyorkesi.

Un amore fuori dai riflettori

Zoe Saldana e Marco Perego si incontrano lontano dai flash e dai gossip. Si piacciono, si capiscono, si scelgono. Nel 2013 si sposano, in segreto, con una cerimonia privata. Nessun clamore, nessuna copertina. Solo loro due e la voglia di costruire qualcosa di vero.

In pochi anni diventano genitori di tre bambini: i gemelli Cy Aridio e Bowie Ezio, nati nel 2014, e Zen, arrivato nel 2017. E nonostante i tanti impegni, tra set e atelier, la priorità resta sempre la stessa: proteggere la loro intimità.

Compagni nella vita e nel lavoro

C’è chi si limita a condividere una casa, loro condividono molto di più. Marco sostiene Zoe nei momenti chiave della sua carriera, e lei fa lo stesso con le sue esposizioni artistiche. Non è raro vederli insieme, sorridenti, durante i grandi eventi. Eppure, appena possono, spariscono lontano dalla confusione.

Recentemente, hanno fatto una rara eccezione presentandosi sul red carpet della prima del film Emilia Pérez a Torino, accompagnati dai loro figli. Una famiglia, semplice e affiatata.

La storia tra Zoe Saldana e Marco Perego racconta un amore solido, nato senza clamore e cresciuto giorno dopo giorno. Tra arte, cinema e famiglia, hanno trovato un equilibrio che funziona. E forse il segreto è tutto lì: scegliere ogni giorno la normalità, anche quando il mondo intero ti osserva.