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Economia

I Buoni Fruttiferi Postali cointestati: cosa succede quando uno se ne va

Capita spesso di pensare ai Buoni Fruttiferi Postali come a quell’ancora di salvezza per i nostri risparmi, specialmente quando vengono cointestati, magari tra partner, genitori e figli, o buoni amici. Ma ci si chiede mai cosa succede a questi buoni se, ahimè, uno dei titolari ci lascia troppo presto? Andiamo a scoprirlo insieme, senza cadere nel tecnichese, ma parlando come se fossimo seduti a un caffè, tu ed io, chiacchierando di finanze tra un sorso di espresso e una risata.

Quando la vita ci mette lo zampino: i Buoni Fruttiferi Postali e il destino

Cosa dice la legge, ma senza sbadigliare

Iniziamo dal principio: i Buoni Fruttiferi Postali cointestati sono uno strumento di risparmio che consente a più persone di investire insieme, con lo scopo di rendere un po’ più grasso il maialino delle economie future. Però, eh, la vita a volte gioca brutti scherzi e uno dei titolari può venire a mancare.

Allora, cosa succede in questa triste eventualità? In pratica, il buono continua a vivere, ma si trasforma. Siccome la legge italiana è piuttosto chiara su questo (anche se a volte sembra scritta in geroglifici), il diritto sul buono del defunto passa agli altri cointestati o agli eredi, in base a ciò che è stato deciso prima del fatidico “addio”.

Un po’ di chiarezza, per favore!

Ma andiamo con ordine: se avevi cointestato un Buono Fruttifero Postale con, diciamo, zia Concetta, e la cara zietta ci lascia, tu continuerai ad avere accesso al buono senza troppi giri di parole. Se invece non ci sono specifiche disposizioni, allora entra in gioco la divisione ereditaria classica, con tanto di calcoli da fare che nemmeno a matematica.

“E mo’? Ho bisogno di un avvocato?” Ti starei sentendo chiedere. Ebbene, non necessariamente. La procedura può essere abbastanza semplice, ma è sempre buona norma informarsi bene presso la Posta o un consulente finanziario di fiducia, così da evitare di trovarsi in situazioni più ingarbugliate di un piatto di spaghetti al nero di seppia.

Ma allora, è tutto perfetto?

Diciamo che non è una passeggiata

Non proprio. Ci sono alcune cose da tenere ben presenti. Ad esempio, se zia Concetta ha lasciato debiti così alti da far invidia al Monte Everest, potrebbe essere necessario valutare bene la situazione prima di accettare l’eredità, buoni compresi. Sì, perché accettando, si accettano anche i debiti, e chi vuole trovarsi a pagare per feste di compleanno che non ha neanche potuto gustare?

Ma quindi, meglio o peggio dei regali di Natale riciclati?

Dipende. I Buoni Fruttiferi Postali cointestati possono essere un ottimo modo per investire insieme a qualcuno di fiducia, con la sicurezza che, anche in caso di eventi tristi, il buono non si perde in un buco nero ma continua a produrre interessi per gli altri cointestati o per gli eredi. Certo, un po’ di burocrazia c’è sempre (eh, siamo in Italia, no?), ma con le giuste informazioni e un minimo di pazienza, è possibile navigare anche in queste acque.

Pensieri personali in salsa di pomodoro

Per essere onesti, la cosa più importante da ricordare è che, come nel migliore dei pesti fatti in casa, la chiave è informarsi e prepararsi. Nessuno vuole pensare a cose tristi come la morte, specialmente se stiamo parlando di risparmi e investimenti, ma un po’ di prudenza non guasta mai. E poi, sapere di avere un piano può essere rassicurante, un po’ come sapere che c’è sempre una fetta di torta al cioccolato che ti aspetta in frigo dopo una lunga giornata.

E alla fine, amici come prima

In sintesi, i Buoni Fruttiferi Postali cointestati sono un ottimo strumento di risparmio e investimento, ma come in ogni buona ricetta, bisogna sapere gli ingredienti e come mescolarli per evitare di ritrovarsi con qualcosa di indigesto. Informazione e preparazione sono le parole magiche, un po’ come abracadabra ma per le finanze. E ricorda: in caso di dubbi, meglio un caffè con un esperto che notti in bianco a preoccuparsi. Alla fine, l’importante è tenere i piedi per terra, e gli investimenti al sicuro, proprio come la ricetta della nonna.

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