Per il grande pubblico è “la moglie di George Clooney”.
In realtà, se guardi bene, è quasi il contrario: George da anni scherza dicendo che è lui a essere “il marito di Amal”. E un motivo c’è.
Amal Clooney, 47 anni, è una delle avvocate più influenti al mondo nel campo dei diritti umani e del diritto internazionale. Difende giornalisti perseguitati, Nobel per la Pace, vittime dell’ISIS, leader politici finiti in prigione. Nel frattempo è mamma di due gemelli, co-fondatrice di una fondazione globale per la giustizia e, da poco, anche professoressa a Oxford.
E poi c’è un dettaglio che racconta bene il peso che ha nella vita del marito: George Clooney ha appena raccontato di aver deciso di non baciare più altre donne sul set, dopo una conversazione con lei.
Età, origini e infanzia tra Beirut e Londra
All’anagrafe si chiama Amal Ramzi Alamuddin.
È nata il 3 febbraio 1978 a Beirut, in Libano, e oggi ha 47 anni.
La sua è una famiglia già abituata a muoversi tra più mondi:
- il padre Ramzi è libanese, di origine drusa, manager e accademico,
- la madre Baria è una nota giornalista politica, a lungo penna e volto di un grande quotidiano panarabo con base a Londra.
Quando Amal è piccolissima, la famiglia scappa dalla guerra civile libanese e si trasferisce nel Regno Unito. Cresce a Gerrards Cross, nel Buckinghamshire, in una casa dove si parla arabo e inglese, si leggono giornali internazionali e si ragiona di politica fin da tavola.
A scuola vola:
- studia in un liceo femminile molto selettivo,
- si laurea in Giurisprudenza a Oxford,
- prende un LL.M. alla New York University.
Il profilo è chiaro: testa da top lawyer globale, prima ancora di incontrare Hollywood.
La carriera: dall’America agli imputati eccellenti
Prima di diventare “Clooney”, Amal è già una giovane avvocata lanciata.
Lavora a New York in uno studio gigantesco, si occupa di cause complesse, di quelle con milioni in ballo e montagne di documenti. Poi torna in Europa e entra a Doughty Street Chambers, a Londra, uno dei templi del diritto internazionale e dei diritti umani.
Lì costruisce un curriculum che sembra una lista di crisi del telegiornale:
- difende leader politici accusati di reati costruiti ad arte,
- segue casi di prigionieri di coscienza,
- lavora su dossier che riguardano libertà di stampa, genocidi, crimini di guerra.
Qualche nome per capire il livello:
- l’ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed,
- l’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko,
- il fondatore di WikiLeaks Julian Assange,
- la giornalista filippina e Nobel per la Pace Maria Ressa,
- la yazida Nadia Murad, sopravvissuta all’ISIS e anche lei Nobel.
Negli ultimi anni entra nel cuore della macchina della giustizia internazionale. Viene coinvolta in casi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, alla Corte internazionale di giustizia, alla Corte penale internazionale.
E proprio all’Aja, nel 2024, è tra gli esperti che raccomandano alla Corte penale internazionale di chiedere mandati di arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità contro i vertici di Israele e Hamas. Una scelta fortissima, che scatena reazioni furibonde da vari governi e da media conservatori, e che la proietta al centro del dibattito politico globale.
Prof, fondazione e tecnologia: Amal oggi tra Oxford e la Clooney Foundation
Oltre all’aula di tribunale, Amal ha almeno altri due “luoghi di lavoro”: l’università e la fondazione che porta il suo nome.
È Professor of Practice in International Law alla Blavatnik School of Government dell’Università di Oxford. In pratica insegna come si applicano davvero, nella realtà, le regole del diritto internazionale: guerre, tribunali speciali, responsabilità di Stati e leader politici.
Sempre a Oxford contribuisce a far nascere un istituto che sembra uscito dal futuro: l’Oxford Institute of Technology and Justice, che lavora su come l’intelligenza artificiale e la tecnologia possano migliorare l’accesso alla giustizia.
In parallelo, insieme a George, crea la Clooney Foundation for Justice. Obiettivo:
- dare assistenza legale gratuita a chi rischia il carcere o la vita perché sta facendo il proprio lavoro (giornalisti, avvocati, attivisti, giudici),
- portare in tribunale i responsabili di genocidi, violenze sessuali, torture,
- sostenere donne che lottano contro leggi e pratiche discriminatorie.
Ogni anno la fondazione organizza a New York “The Albies”, una serata di premi ai difensori della giustizia di tutto il mondo. Red carpet, abiti da sogno, star da una parte. Ma al centro, sul palco, finiscono giudici africani minacciati di morte, reporter sotto processo, avvocati che vivono con la valigia pronta per scappare.
Questa è un po’ la doppia vita di Amal: sala da udienza e tappeto rosso, spesso nello stesso giro di 48 ore.
Il grande amore con George Clooney: come si sono conosciuti e il matrimonio
La storia è quasi da film, ma è successa davvero.
I due si conoscono nel 2013, a casa di amici sul Lago di Como. Lui è il divo hollywoodiano che tutti conoscono, scapolo d’oro dichiarato irrecuperabile, 52 anni. Lei è un’avvocata che si occupa di crimini di guerra e diritti umani, 35 anni, zero interesse dichiarato per il mondo gossip.
Scatta qualcosa.
George racconta di averla corteggiata “in modo piuttosto tradizionale”: mail, telefonate, inviti. Amal, all’inizio, è prudente. Poi l’intesa diventa evidente.
Nel 2014 l’attore la chiede in moglie con un anello da film, inginocchiato in casa, e nel giro di pochi mesi arrivano le nozze: 27 settembre 2014, Venezia, hotel di lusso, barche sul Canal Grande, un matrimonio che occupa le prime pagine di mezzo mondo.
Da allora sono inseparabili: lui sui set e alle première, lei tra tribunali, università e serate di raccolta fondi. Ma la narrazione ufficiale è chiara: George è il romantico dichiarato, Amal è il cervello che tutti rispettano anche nei corridoi più cinici della politica internazionale.
I gemelli Alexander ed Ella: i figli e la scelta di una vita più tranquilla
Il 6 giugno 2017, a Londra, nascono i gemelli Alexander ed Ella Clooney.
George e Amal scelgono due nomi normalissimi, volutamente lontani dalle stranezze da star. Lui racconterà più volte che l’idea era non appesantire i bambini con etichette già dal nome.
Oggi i gemelli hanno 8 anni. La coppia, che per un periodo divideva la vita tra Los Angeles, il Lago di Como e Londra, ha scelto di spostare il baricentro verso una dimensione più appartata, tra Europa e campagna.
L’obiettivo dichiarato è semplice: dare ai bambini un’infanzia il più possibile normale, con scuola, amici, routine, e non costringerli a crescere sotto un teleobiettivo.
Il dettaglio che fa il giro del mondo: “Non bacerò più altre donne sul set”
Nei giorni scorsi una dichiarazione di George Clooney ha fatto il giro di siti e social.
In un’intervista ha raccontato che, dopo aver compiuto 60 anni, ha avuto una conversazione molto franca con Amal. Da lì una decisione precisa:
non girare più scene in cui bacia altre donne sullo schermo.
Lui stesso l’ha spiegata così, citando Paul Newman, che a un certo punto scelse di girare scene romantiche solo con la moglie Joanne Woodward.
Detta in modo semplice:
- non è un voto di castità cinematografica imposto da Amal,
- è una scelta di coppia e di immagine,
- c’è di mezzo anche una questione di età: lui dice di non sentirsi più credibile come seduttore seriale di ventenni e preferisce ruoli adatti ai suoi anni.
È un piccolo pezzo di frase, ma sintetizza bene il rapporto: un attore che ridiscute il proprio lavoro partendo da un confronto con la moglie, che non è solo “la signora Clooney”, ma una professionista che si muove ogni giorno in contesti dove la parola “dignità” non è un dettaglio
Amal Clooney oggi
Se dovessimo fotografare Amal Clooney oggi, la vedremmo così:
- 47 anni, avvocata di fama mondiale,
- prof a Oxford,
- co-fondatrice di una fondazione globale per la giustizia,
- moglie di uno degli uomini più famosi del pianeta,
- madre di due bambini che vuole tenere lontani dal circo,
- protagonista di alcune delle battaglie legali più delicate e divisive degli ultimi anni.
Il suo nome divide: per alcuni è l’icona perfetta del nuovo femminile globale, elegante, preparata, impegnata; per altri è una figura troppo politicizzata, soprattutto dopo il suo ruolo all’Aja sul dossier Israele–Gaza.
Di certo, non è solo “la moglie di”.
Domande frequenti su Amal Clooney
Quanti anni ha Amal Clooney?
Amal Clooney è nata il 3 febbraio 1978 e ha 47 anni.
Da dove viene Amal Clooney?
È nata a Beirut, in Libano, ma è cresciuta nel Regno Unito dopo che la famiglia è fuggita dalla guerra civile.
Che lavoro fa Amal Clooney?
È un’avvocata specializzata in diritto internazionale e diritti umani, barrister a Londra, professoressa a Oxford e co-fondatrice della Clooney Foundation for Justice.
Quanti figli hanno George e Amal Clooney?
Hanno due gemelli, Alexander ed Ella, nati nel 2017 a Londra.
È vero che George Clooney ha deciso di non baciare altre donne sul set?
Sì. Di recente George Clooney ha raccontato di aver deciso, dopo una conversazione con Amal e compiuti i 60 anni, di non girare più scene di baci romantici con altre attrici, scegliendo ruoli più in linea con la sua età e con la loro idea di coppia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






