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Attualità

Chi è Darya Trepova, la donna arrestata per l’attentato di San Pietroburgo? Tutte le informazioni

Una giovane studentessa di San Pietroburgo è stata allontanata definitivamente dall’Università statale nel 2019, ma la sua vicenda ha attirato l’attenzione di moltissimi siti internet e canali come Telegram. Si dice che la donna abbia studiato presso la prestigiosa facoltà di Economia dell’Università, ma cosa l’ha portata alla sua espulsione? Leggi per saperne di più.

Arrestata dai servizi di sicurezza russi, Darya Trepova è la donna accusata di aver orchestrato l’attentato che ha portato alla morte del giornalista fedele a putin, tale Maksim Fomin, alias Vladlen Tatarsky. Ma cosa c’è dietro questa sinistra figura femminile? In un video rilasciato dall’agenzia Ria Novosti, Darya risponde solo vagamente alla domanda “Chi ti ha dato la statuetta?“, ma il suo aspetto è tutto tranne che evasivo: ha i capelli molto più corti rispetto a quanto emerso dalle immagini di sorveglianza, e una camicia bianca impeccabile, questa donna non passa certo inosservata.

Darya Trepova, attentato in Russia

Il caffè di San Pietroburgo dove è avvenuto l’attentato di ieri è al centro di un’enorme attenzione mediatica. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso una giovane donna, identificata con il nome di Darya Trepova, nell’atto di entrare nel locale con un grosso pacco. Gli occhi della stampa russa si sono subito concentrati su di lei, poiché secondo le dichiarazioni di alcuni testimoni, l’esplosivo sarebbe stato messo in una scatola che la donna avrebbe consegnato al noto giornalista-blogger Maksim Fomin, alias Vladlen Tatarsky. Nonostante ciò, le autorità russe non hanno ancora fornito alcuna informazione ufficiale sulle modalità dell’attentato. Nel video, una misteriosa giovane donna dai capelli biondi e dal lungo cappotto si avvicina all’entrata del caffè, ma passa senza fermarsi. Solo in un secondo momento, torna indietro e apre la porta del locale… Cosa c’è dietro questa donna? Continua a leggere.

Le accuse

Secondo le ultime notizie, sembra che Darya Trepova, una ragazza di 26 anni, sia stata arrestata con l’accusa di aver ucciso Vladlen Tatarsky, un corrispondente di guerra militare, durante un’esplosione avvenuta in un bar di San Pietroburgo. Le telecamere di sorveglianza fuori dal bar hanno catturato un’immagine di Darya che portava un pacco all’interno del bar poco prima dell’esplosione, il che potrebbe essere la statuetta che è stata utilizzata come bomba. Al momento ci sono 32 feriti, di cui 10 in gravi condizioni. Tatarsky era un sostenitore convinto di Putin e della sua invasione dell’Ucraina ed è stato ucciso durante un evento politico presso il caffè Street Food No 1. Dopo l’attacco, gli investigatori hanno subito inserito Darya Trepova all’interno della lista delle persone ricercate con il sospetto di aver tolto la vita a Tatarsky e poche ore dopo è stata fermata.

Le dichiarazioni del marito

La sospettata di aver compiuto l’attentato al caffè Street bar di San Pietroburgo, in cui è morto il blogger militare russo Vladlen Tatarsky, è stata fermata dalle autorità di sicurezza russe. Le autorità hanno diffuso un video dell’interrogatorio in cui la giovane afferma di aver portato una statuetta esplosiva nel caffè. La famiglia della donna è stata portata in un ufficio investigativo per essere interrogata, ma non è stata formalmente arrestata. Il marito della Trepova sostiene che sia stata incastrata.

Il Comitato nazionale antiterrorismo russo ha dichiarato che l’attacco terroristico è stato pianificato dai servizi di sicurezza ucraini e ha coinvolto agenti della Fondazione anticorruzione di Navalny, di cui la Trepova era un’attiva sostenitrice. Tuttavia, Ivan Zhdanov, capo della fondazione, ha respinto queste accuse e ha suggerito che gli agenti dell’FSB potrebbero essere coinvolti. Gli inquirenti stanno anche considerando l’ipotesi che la Trepova sia stata “utilizzata” per commettere l’attentato, poiché aveva avuto precedenti contatti con Tatarsky e aveva partecipato a una manifestazione contro la guerra nel febbraio 2022.

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