Luca Guadagnino, dopo il remake di Suspiria di Dario Argento che ha avuto molto successo nelle sale cinematografiche nostrane , torna al genere horror. Infatti, la data del 23 novembre vedrà l’ uscita del suo ultimo film, “Dust and bones”, tratto liberamente dal romanzo “Fino all’ osso” di Camille De Angelis. Un film che sicuramente farà discutere per i temi trattati dal regista ma che gli appassionati di cinema troveranno interessante. Infatti, nel film si registra l’ altissima prestazione attoriale di Timothèe Chamalet, già ammirato nel film Chiamami Con Il tuo Nome e nel primo capitolo della serie fantascientifica “Dune”. Chamalet, a detta della critica, in questo film è bravissimo e dimostra ancora una volta di possedere doti recitative fuori dal comune in grado di scomodare i grandi attori hollywoodiani del passato. La scelta dell’ atttore è stata fortemente voluta da Guadagnino, in quanto ha sempre ritenuto che il volto di Chamalet avrebbe dato maggiore espressività al personaggio principale del suo film. Una pellicola indubbiamente disturbante, che tratta di una storia adolescenziale di amore e cannibalismo, che già ha scatenato polemiche.

La trama

Per quanto riguarda la storia trattata, amore e cannibalismo si fonderanno nella natura distorta dei due protagonisti interpretati da Timothèe Chamalet e Taylor Russel. I due, infatti, vivono ai margini della società per i loro disturbi che li portano ad estraniarsi da chiunque. I due ragazzi hanno questa smisurata voglia di carne umana e questo sentimento emergerà in maniera sempre più veemente nel momento in cui la loro storia d’ amore diventerà sempre più importante. Guadagnino, attraverso la sua pellicola cinematografica, segue le vicende dei due protagonisti che, a causa di questi notevoli disturbi,  sono costretti a vivere ai margini della società. Con il proseguio della loro storia d’ amore, i protagonisti della vicenda faranno in conti anche con il loro passato, mai completamente dimenticato,  e con la loro indole con cui devono scontrarsi. La bravura degli attori è evidente nel momento in cui metteranno in scena questa continua lotta contro la loro natura contorta.

Le scelte del regista

Guadagnino, in una recente intervista, ha subito voluto specificare che il film non è stato girato per scioccare il pubblico pagante, ma ha ben altri intenti. Il regista, infatti, volge il suo sguardo verso le vicissitutdini dei due personaggi e sulla loro incapacità di rapportarsi alle altre persone per la natura che li caratterizza. Una sorta di processo interiore che i ragazzi cercano di condurre insieme. Infatti non hanno scelto la loro natura cannibalesca ma, una volta appurata, cercano di condividerci e di accettarla. Guadagnino ha voluto esprimere al meglio questa sorta di dualità e allo stesso di attrazione tra i due adolescenti anche attraverso la scelta dei colori dei loro abbigliamenti, che li rendono distanti ma allo stesso complementari, ossia rosso per lui e blu per lei. Una storia che vedrà l’ evolversi anche interiore dei ragazzi che , con il tocco del regista, promette di essere uno dei grandi successi della cinematografia di quest’ anno, con una sorprendente performance degli attori coinvolti.

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