La notizia è questa e cioè che la Disney ha realizzato la sua prima eroina over size. Il suo nome è Bianca ed è la protagonista di Reflect, un cortometraggio di animazione all’interno di una serie di film sperimentali per il progetto Disney Short Circuit. La parola invece è dismorfismo corporeo. Ed è il tabù che la Disney con questa operazione cerca di abbattere. La protagonista è una giovane ballerina che deve lottare soprattutto contro sé stessa e i fantasmi della bassa autostima e l’eccessiva ed ossessiva preoccupazione per alcuni difetti fisici corporei, presenti ma minimi o addirittura assenti. Oppure evidenti e palesi ma non per questo discriminanti. Appunto il disturbo chiamato dismorfismo corporeo. Bianca è una ragazza di 13 anni sovrappeso che ha la difficoltà innanzitutto di accettare sé stessa per quello che è, prima di farsi accettare dagli altri

Reflect della Disney, data uscita e dove vederlo

Il titolo del cortometraggio è molto bello. Gioca abilmente e significativamente sul doppio senso della parola che può riferirsi al verbo riflettere ma anche al riflesso dello specchio, altro grande protagonista della storia. La regista è Hillary Bradfield che aveva già lavorato all’animazione di Encanto e Frozen 2. Non è un caso il precedente di Encanto. In quella occasione la Disney aveva presentato la prima principessa con gli occhiali quindi in ogni caso un’innovazione, si potrebbe dire epocale, nell’ottica di temi che riguardano l’accettazione, la messa in discussione dei stereotipi estetici e l’inclusione. Reflect è approdato su Disney Plus il 14 settembre 2022 ma nelle ultime ore il cortometreggio è tornato alla ribalta sulla rete dopo le polemiche per “grassobia” rivolte alla cantautrice americana Taylor Swift per una scena nel videoclip del suo singolo Anti-Hero in cui stigmatizza la scritta “fat” che appare su una bilancia dopo esserci salita. Clip subito rimossa. E critiche anche per questa scelta.

Reflect della Disney, anticipazioni

Nella prima scena del cortometraggio, lungo solo sei minuti, Bianca è da sola in uno studio di ballo ed è sicura di sé facendo degli esercizi preparatori. Poi la situazione cambia quando è costretta a confrontarsi con le altre compagne di ballo, più magre di lei, che entrano nello studio e la sua immagine riflessa alla specchio la fa sentire a disagio. A quel punto la stanza svanisce e Bianca è da sola di fronte a centinaia di specchi rotti che riflettono la sua immagine. La sfida allora è riconciliarsi con il proprio corpo. Per trovare conforto, inizialmente spaventata da quel confronto per lei imbarazzante, comincia a ballare e con lei anche le schegge di vetro rotto, mosse in movimento dalla vibrazione del suo ballo. Questo a simboleggiare la ritrovata sintonia con le immagini del suo corpo. Riattraversa lo specchio, torna in classe, si ricongiunge con le sue compagne e sembra mossa da una nuova fiducia in sé stessa. Che è solo un punto di partenza ma la direzione è quella giusta.      

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