Non si può ancora prevedere come sarà l’andamento dei contagi della nuova ondata Covid-19. Come conferma Massimo Zollo, genetista del Ceinge di Napoli, è troppo presto per sapere come si comporterà la nuova Omicron BQ.1.1.

Una nuova variante

Già dal 3 ottobre la new entry della famiglia Omicron aveva conquistato le pagine dei social dopo il tweet del ricercatore svizzero Cornelius Roemer. Il ricercatore dell’Università di Basilea sosteneva che la BQ.1.1 avrebbe contagiato un gran numero di persone prima della fine di novembre 2022, in un’ondata in Europa e nel Nord America. La presenza del virus raddoppia ogni settimana a differenza delle varianti precedemti, aumentando secondo l’esperto “8 volte, partendo da sole 5 sequenze fino ad arrivare a 200 sequenze“.

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Cos’è la BQ1.1

La variante Omicron BQ1.1 è l’ultima sottovariante registrata nella famiglia Covid-19, con una rilevazione pari allo 0,02 secondo Zollo, che però aggiunge che stando alla situazione attuale è presto per prevedere se il virus genererà una nuova ondata. Secondo il genetista, infatti, i dati attuali non sono sufficienti, perchè le nuove mutazioni necessitano di tempo per stilare previsioni concrete. “Sarebbe necessario un aggiornamento dei dati attuali” sostiene il professore, “questo per ridurre il rischio di casi che sfuggono alle diagnosi positive al virus“.

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