Gli Stati Uniti danno un ultimatum alla Corea del Nord, che li ha condannati per aver riportato in acqua la portaerei Us Ronald Reagan.

Tornare al dialogo

Una mossa grave quella degli Usa secondo i coreani, che hanno condannato gli Stati Uniti per la decisione di aver riposto tra le navi la portaerei a propulsione nucleare, chiamata Ronald Reagan. Dopo le esercitazioni navali tra la Corea del Sud e gli Usa, è stato coinvolto anche il Giappone per prendere parte ad operazioni che non avvenivano ormai da cinque anni. L’ambasciatrice americana Linda Thomas-Greenfield si espone a nome dell’Onu, invitando la Corea a non provocare più la nazione. “Basta con questo atteggiamento provocatorio“- twitta la donna – “bisogna tornare al dialogo“.

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Un atto intollerabile

Intanto, lo stato della Corea del Sud ha reso noto il nuovo lancio di Pyongyang, il quale avrebbe inviato altri missili balistici a corto raggio sorvolando il Giappone. Secondo gli Stati Uniti, le ultime esercitazioni della Corea del Nord non sarebbero altro che comportamenti provocatori e “misure di ritorsioni”. I lanci, rappresenterebbero secondo il ministero degli Esteri di Pyongyang “una giusta ritorsione contro coloro che aumentano la tensione militare in Corea“. Intanto gli Usa si dicono pronti ad una risposta mentre il premier giapponese Kishida lo considera un atto “intollerabile”.

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