Il presidente Vladimir Putin ha firmato le leggi che confermano l’annessione delle quattro regioni ucraine alla Federazione Russa. Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson saranno a tutti gli effetti sotto il dominio russo, lo conferma anche la Tass.

Putin firma le leggi

Il testo firmato i decreti che segnano a tutti gli effetti una svolta nel panorama orientale. Le regioni, dapprima ucraine, saranno territorio russo con i confini risalenti al 2014. I decreti firmati sono stati poi resi pubblici dal Cremlino stesso, ma l’Unione Europea si dice convinta nel non accettare l’annessione russa. In particolare, in una telefonata con Zelensky, il premier italiano Mario Draghi ha ribadito l’illegalità del referendum, che ha prodotto risultati alquanto sospetti. Anche Joe Biden durante un summit tenutosi a Washington, si è espresso dichiarandosi contro l’indipendenza delle regioni, ribadendo che gli Stati Uniti non riconosceranno mai la supremazia russa sull’Ucraina.

La nuova fase della guerra

Le parole di Josep Borrel, rappresentante della politica estera europea, non lasciano spazio ai fraintendimenti: “La guerra è entrata in una fase nuova, ma pericolosa“. Come aggiunge il politico, non si tratta più di una guerra normale, ma di un conflitto contro una potenza nucleare nel quale bisognerà continuare a sostenere l’Ucraina.

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