La gravidanza è uno dei momenti più belli e più felici nella vita di una donna, tuttavia la scoperta di aspettare un bambino può spaventare chiunque, anche chi da tempo lo desiderava. Le paure sono normali e l’attenzione deve essere maggiore durante il primo trimestre, in quanto si tratta dei mesi più delicati e a maggiore rischio: questo primo trimestre si conclude trascorse dodici settimane e sei giorni. Questo non significa che dopo questa data si debbano perdere le buone abitudini e le precauzioni fin qui adottate ma la futura mamma può rilassarsi un po’ di più. Sono molte le accortezze da mettere immediatamente in campo per vivere una gravidanza il più possibile serena. Alcuni dei rischi in cui la donna può incorrere sono più noti e altri meno: si sente, ad esempio, spesso parlare di toxoplasmosi in gravidanza, una malattia causata da un parassita che può annidarsi in animali e uomo. È il gatto che la contrae più facilmente di altri, assumendo carni crude o poco cotte di animali infestati, e questo può contagiare la futura mamma e destare pericolo, perché il parassita è capace di oltrepassare la placenta ed essere causa di aborto o malformazioni del feto.

Di seguito forniamo una breve guida relativa a 4 cose da fare e non fare in gravidanza.

1.     Non fumare, bere e assumere droghe

Sembra scontato questo suggerimento, ma è utile precisare che in gravidanza è assolutamente sconsigliato fumare, bere e assumere droghe: il fumo della sigaretta provoca danni dovuti a meccanismi epigenetici nel feto; l’alcol riesce a raggiungere il feto superando la placenta e il feto non ha capacità di smaltirlo e questo provoca anomalie nel suo sviluppo sia fisico che cognitivo, mentre la droga influisce negativamente sullo sviluppo embrionale.

2.     Non indossare un abbigliamento eccessivamente aderente

Capi aderenti o cinturoni troppo stretti in gravidanza sono sconsigliati perché nella donna incinta la circolazione risulta essere rallentata: si tende, infatti, a soffrire di gonfiore principalmente a gambe e piedi. Inoltre, il contatto ravvicinato tra un capo contenente coloranti e la pelle potrebbe provocare irritazione.

3.     Prestare attenzione agli esami da fare

La gravidanza necessità di un certo livello di organizzazione: non ci si può permettere di essere sbadata e saltare ogni volta un esame consigliato dal medico o una visita di controllo. È bene avere tutto riportato scrupolosamente in agenda. Di seguito alcuni degli esami da effettuare durante il primo trimestre da non dimenticare: prima visita ostetrica, emocromo, Hb-emoglobine, gruppo sanguigno, test di Coombs indiretto, glucosio, Rubeo-test, Toxo-test, sifilide, Hiv, esame delle urine completo e urinocoltura, Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae, epatite C, ecografia ostetrica, Translucenza nucale, Pap test, prelievo di sangue venoso, ecc.

4.     Seguire una dieta sana ed evitare alcuni cibi

Una donna in stato interessato non può permettersi di non adottare uno stile alimentare sano per il bambino. La dieta può essere stabilita insieme a un esperto, l’importante è preferire cibi salutari e mangiarne un giusto quantitativo. Abbastanza lunga, invece, la lista dei cibi da evitare per ragioni differenti: uova poco cotte o crude; pesce o carne poco cotti; pesce o carne crudi (tartare, sushi, salmone affumicato, ecc.); yogurt, formaggi o latte non pastorizzati; paté e fegato.

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