US Army Lt. Gen. Lloyd Austin III sits at the witness table during a Senate Armed Services Committee on Military Nominations hearing for his pending reappointment to be general and commander of United States Forces-Iraq in the Dirksen Senate Office Building on Capitol Hill in Washington, DC, June 24, 2010. AFP PHOTO/ROD LAMKEY JR (Photo credit should read ROD LAMKEY JR/AFP via Getty Images)

LLoyd Austin, capo del pentagono, si è lasciato andare a dichiarazioni molto polemiche nei confronti del leader russo, Vladimir Putin. in pratica, Austin ha condannato questa continua minaccia nucleare che viene rilanciata ad ogni intervista alla tv di stato russa, affermando che non è un atteggiamento consono ad un leader mondiale di un grande paese. Lloyd ha condannato fermamente l’ annessione forzata dei territori ucraini alla federazione russa, aggiungendo che queste “scorribande” sono state deleterie per qualsiasi colloquio che possa portare ad accordi di pace. Il pentagono ha condannato il gesto, ma ha anche affermato che non ci sono i presupposti per poter credere che Putin abbia già preso la decisione drastica al ricorso di armi nucleari che darebbe vita ad una escalation di proporziani mondiali, non più trattabile.

Le parole del leader russo da condannare

Il capo del pentagono ha condannato le annessioni illegali dei territori ucraini e le cerimonie che ne sono conseguite alle false votazioni. La sciabola della minaccia nucleare, ha rincarato Austin, non è assolutamente il genere di cose da sentire da parte di chi dispone di un potenziale bellico di quella portata, sottolineando la grande irresponsabilità nelle dichiarazioni del leader russo nll’ usare termini che non possono far altro che aggravare una situazione molto difficile.

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