MOSCOW, RUSSIA - DECEMBER 6, 2019: Opposition activist Alexei Navalny is pictured at Moscow's Meshchansky District court before a sentincing hearing for opposition demonstrator Vladimir Yemelyanov (not pictured); Yemelyanov, who took part in an unsanctioned opposition rally in central Moscow on 27 July 2019, is charged with use of violence against a representative of the power; according to the investigation, during the opposition rally Yemelyanov grabbed an OMON (riot police) officer by the back of his bulletproof vest and pulled him. Vladimir Gerdo/TASS (Photo by Vladimir GerdoTASS via Getty Images)

Lo ha dichiarato Alexey Navalny, leader dell’opposizione russa che dal carcere si esprime rispetto all’annunciata mobilitazione di Vladimir Putin.

La guerra in Ucraina è criminale e anche molto stupida“, sono queste le parole di Alexey Navalny, oppositore numero uno del presidente della Federazione Russa, che non accenna a tacere nei confronti di quanto sta succedendo in Russia. Per le sue dichiarazioni è stato mandato in carcere a regime duro con una condanna di 15 anni per aver espresso opinioni “distruttive” secondo Vladimir Putin.

Le accuse a Putin

Durante un udienza in carcere registrata tramite un video, l’attivista e politico Alexey Navalny si è espresso duramente contro le scelte di Putin, condannando la mobilitazione parziale attesa dal leader del Cremlino definendolo come un criminale che macchierà con il sangue centinaia di migliaia di innocenti. Le sue affermazioni hanno già portato Navalny a passare 12 giorni di carcere con due condanne alle spalle, ma l’uomo non ha nessuna intenzione di tacere ribadendo che quello che sta succedendo è un crimine contro il suo Paese e che numerose persone perderanno la vita in trincea. Secondo alcune indiscrezioni, alcuni ignoti facenti parte dell’opposizione avrebbero inoltre cercato di incendiare due uffici militari a sostegno delle parole dell’oppositore Navalny.

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