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Storie di Halloween per bambini, le più belle da raccontare, ecco quali sono

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Storie di Halloween per bambini, le più belle da raccontare, ecco quali sono
Storie di Halloween per bambini, le più belle da raccontare, ecco quali sono

Le storie paurose da raccontare ai bambini hanno, da sempre, due facce della medaglia. Se per un verso sono veri e propri catalizzatori di attenzione da parte dei più piccoli, è pur vero che il rischio di rovinargli la nottata non facendoli addormentare facilmente o peggio facendogli fare qualche brutto sogno è il risvolto negativo della situazione.

Ma come non raccontare delle storie paurose la notte di Halloween? Magari illuminandovi il volto con una torcia nel buio della loro cameretta per rendererle più suggestive e spaventose?

Ok una notte all’anno si può fare, ma non esagerate troppo. Andiamo a vedere qualche racconto per far andare d’accordo suggestione, sonno tranquillo e sogni sereni:

Per andare sul sicuro la prima storia che potreste proporre sopratutto ai più piccoli è un cult delle storie di paura per bambini e cioè la “storia del fantasma formaggino”. Tipico racconto tutto italiano con finale da ridere che alleggerisce tutta la narrazione sui fantasmi stessi.

“La leggenda di Jack O’ Lantern”: un cult delle storie di Halloween

Se poi avete voglia di raccontare una delle storie di Halloween più accreditate e storiche, non potete esimervi dal narrare “La leggenda di Jack O’ Lantern”, anche perché la storia del caro Jack farebbe risalire le origini della notte delle streghe, non agli Stati Uniti, ma al suolo europeo, infatti la storia è ambientata in Irlanda ed essendo uno dei capi saldi della storia di Halloween per molti sociologi è stato facile ipotizzare che questa festa fosse stata importata dagli emigranti irlandesi in terra americana.

Sempre per andare sul sicuro, fra le storie paurose da proporre nella notte delle zucche, c’è quella del “mostro di Loch Ness”. La trama la conosciamo un po’ tutti, a vostro piacimento potete cambiare il lago o il tipo di mostro, ma il racconto rimane sempre alquanto spaventoso e appassionante.

Andando poi a braccio potreste, ad esempio, rispolverare un usato sempre sicuro come l’Uomo nero, quella figura da brividi che spesso i genitori chiamano in causa e che porterebbe via i bambini cattivi. Questa icona del brivido esiste praticamente in tutte le culture. Con nomi e sembianze diverse, ma tutte con lo stesso fine: dal Boogeyman negli Stati Uniti al Babau presente un po’ nel folclore di tutta Europa (divenuto addirittura personaggio principale di un racconto – per grandi però – di Dino Buzzati), per arrivare a El Coco brasiliano, una specie di fantasma che si nasconde sotto al letto o nell’armadio che spaventa i bambini disobbedienti o capricciosi, soprattutto quando è il momento di andare a dormire.

La “paura del buio” – di Ray Bradbury – per far passare la paura del buio

Se poi invece volete raccontare una storia sicuramente più costruttiva che aiuta i più piccoli a smontare tutte le paure del buio vi consigliamo la lettura di una storia di Ray Bradbury dal titolo “Paura del buio”.

Tutte le storie spaventose su elencate sono facilmente reperibili sul web, un’ultima raccomandazione, in qualsiasi caso se, mentre leggete, vi rendete conto che la storia è un troppo “paurosa”, cambiarla in corso di lettura, magari ammorbidendola un po’, non è mai sconsigliato, e da un racconto pauroso nè verrà fuori una storia da poter raccontare in altre serate per la gioia dei vostri bambini.

Insomma, per fare un esempio, mia madre il lupo cativo di Cappuccetto rosso lo faceva sì spanciare dal cacciatore, ma poi veniva ricucito e si redimeva a tal punto da cenare con la nonna, cappuccetto rosso e il cacciatore.

Non ci resta che augurarvi buona lettura.

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