C’è un periodo dell’anno in cui il caldo diventa insopportabile e non può essere rimandato l’acquisto di un condizionatore. Una scelta che viene spesso incentivata da una serie di proposte del mercato molto allettanti, con sconti e bonus di tutti i tipi.

Per poter scegliere il modello giusto, però, occorre innanzitutto valutare quello di cui si ha realmente bisogno: stimare lo spazio che si ha a disposizione, le possibilità a livello di budget e l’utilizzo che si deve fare del dispositivo che si acquista.

Vediamo allora quali sono i modelli di condizionatore disponibili e in che modo scegliere il prodotto giusto.

I condizionatori portatili

Uno degli elettrodomestici più apprezzati dell’ultimo anno sono sicuramente i condizionatori portatili. Un monoblocco, in genere dotato di rotelle, che è perfetto sia per le case piccole che per quelle grandi, in quanto può essere spostato con molta semplicità. Ne sono un esempio i condizionatori portatili Rowenta che offrono una valida soluzione a chi non può o non vuole installare un condizionatore a parete, preferendo la comodità di un condizionatore che può essere facilmente trasportato e installato.

In genere la capacità refrigerante di un condizionatore portatile è di un massimo di 12.000 BTU (British Thermal Unit); quindi, riesce a rinfrescare fino a un massimo di 45 mq e a volte può essere più rumoroso.

Ovviamente, richiede di dover installare il tubo fuori dalla finestra, elemento che potrebbe essere di disturbo per chi ha infissi battenti e non a persiana. In realtà, anche in questi casi c’è una soluzione. Online e nei negozi per il fai da te, infatti, è possibile trovare delle guarnizioni isolanti da applicare alla finestra in maniera semplice, per poi posizionare il tubo. Per le persiane, invece, all’interno delle confezioni sono solitamente già presenti una serie di adattatori.

Un grande vantaggio è il prezzo ridotto, unito al fatto che non richiede dei lavori in casa, per creare i fori nel muro necessari a un condizionatore a parete.

Condizionatori a parete

Un altro discorso è il condizionatore a parete, una soluzione definitiva ed estremamente comoda, anche se non sempre praticabile. Infatti, se si è in una casa in affitto, occorre l’autorizzazione del proprietario della casa che non sempre è propenso a un lavoro così invasivo, che necessita di un professionista. Quello che è certo è che si tratta di un elettrodomestico in grado di offrire un notevole fresco anche in luoghi molto ampi.

Ovviamente il prezzo di acquisto è più alto, ma si tratta di due apparecchi completamente differenti che rispondono a esigenze molto diverse. Oltre a ciò, un ulteriore vantaggio di questo modello sono i consumi, in genere non particolarmente elevati, soprattutto nel caso in cui si scelgano prodotto di ultima generazione di classe A o superiore. Infine, è bene tenere a mente che il condizionatore a parete può avere anche funzione di riscaldamento, perfetta da utilizzare in inverno.

Per la scelta occorre, dunque, valutare la metratura da raffreddare, la BTU dell’apparecchio e il tipo di motore previsto dal modello.

Come ottimizzare il consumo energetico del condizionatore

Certo non è possibile non considerare l’impatto che un condizionatore ha sul consumo energetico, anche se dipende molto dall’utilizzo che se ne fa. La temperatura ideale in casa d’estate è intorno ai 25/28 gradi. Uno scarto eccessivo porta a un consumo maggiore, per questo si consiglia di mantenersi in un range di massimo 5 gradi in più o in meno rispetto alla temperatura ideale.

Impostare il condizionatore a 18 gradi, ad esempio potrebbe non solo essere un problema per le proprie tasche nel momento in cui arriva la bolletta, ma anche per la propria salute.

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