san sergio
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In quest’ultima domenica di inizio autunno, 25 settembre, cade la festività religiosa in onore di San Sergio di Radonez. Si tratta della più carismatica guida religiosa e spirituale russa, vissuta nel periodo medioevale.

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San Sergio: origini del culto

Le fonti agiografiche collocano approssimativamente la data di nascita di San Sergio tra il 1314 e il 1322. Purtroppo, ancora oggi, mancano notizie certe al riguardo. Egli e la sua famiglia, compresi i fratelli Pietro e Stefano, a causa della guerra civile, lasciano la città originaria di Rostov per raggiungere il villaggio di Radonez. Qui, essi riescono ad assicurarsi la sopravvivenza lavorando la terra. In seguito, alla morte dei genitori, San Sergio riceve le prime visioni mistiche che lo inducono a cambiare vita, coinvolgendo in questo suo progetto anche il fratello Stefano. Entrambi vivono come eremiti nella foresta, situata ai confini della collina Makovec; e proprio in questo luogo danno vita a una piccola chiesa. Quest’ultima è il primo mattone sul quale sarà edificato il complesso monastico della Santa Trinità, chiamato Troice Sergieva Lavra, che ben presto diviene punto di accoglienza e casa di tantissimi altri monaci, che eleggono San Sergio al ruolo di egumeno, ossia di padre superiore.

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Preghiera dell’esicasmo

L’opera di evangelizzazione di San Sergio è mediata dal suo discepolo Nil Sorskij, il quale promuove la diffusione dell’esicasmo, ossia della preghiera del cuore, la quale è resa celebre dallo scritto Racconti di un pellegrino russo. Il popolo e i seguaci vedono in San Sergio l’uomo che è stato mandato da Dio, l’unico che con il suo esempio di vita ascetica è in grado di avvicinare alla grazia divina. Alla sua morte, avvenuta il 25 settembre del 1392, il suo corpo viene riposto nel suo monastero di Troice-Sergieva Lavra, per poi essere disseppellito intatto il 5 luglio del 1422 proprio dal suo discepolo, al fine di avviare la ricostruzione della chiesa distrutta per mano dei Tatari. San Sergio è canonizzato nel 1452.

San Sergio: il valore etimologico del nome

Il nome Sergio, derivante dall’accezione etrusco-latina “Sergius”, indica “colui che cura e che custodisce”. Si fa riferimento a una personalità che ha la vocazione di aiutare il prossimo e di preservare la sua incolumità. La tradizione culturale denota in chi porta questo nome altruismo, acutezza intellettiva e precisione, qualità che permettono di leggere e di cogliere il significato di ciò che agli altri sfugge.

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Immagini e frasi di «buon onomastico»

san sergio

Alla persona più buona del mondo, auguri di buon onomastico mio caro papà!

san sergio

Buon Onomastico Sergio, che questo santo giorno sia presagio di buone novelle!

san sergio

A te che sei l’angolo di salvezza del mio cuore, auguri di buon onomastico!!!

Buon onomastico Sergio, il sole splende e sono pronta per andare a … mangiare un bel dolcino. Vamos!!!

A te che sei l’angelo della mia vita, auguri di buon onomastico fratello mio!

san sergio

Siamo pronti a onorarti per la tua festa nel migliore dei modi, questo biglietto è solo un anticipo della sorpresa che ti aspetta. Ci vediamo più tardi! Auguri di buon onomastico amico nostro!

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