Chi è Marco Rizzo? Vita privata, figli, stipendio, lavoro

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Il suo nome è tornato in auge in questa campagna elettorale dove, da irriducibile comunista, si è presentato con una sua lista Italia Sovrana e Popolare. Marco Rizzo ha tenuto banco però anche per due casi spinosi: uno è il post di giubilo per la morte di Mikhail Gorbaciov, l’altro è, invece, la polemica con Enrico Mentana, nello spazio a lui riservata da La7.

La biografia

Vediamo più da vicino chi è Marco Rizzo, parlamentare in Italia per un decennio. Rizzo nasce a Torino il 12 ottobre 1959 da una famiglia operaia. I suoi genitori sono Maria Angelica e Armando, quest’ultimo tuta blu della Fiat allo stabilimento di Mirafiori.

Rizzo è diplomato perito capotecnico all’istituto tecnico industriale Giuseppe Peano di Torino. Ha lavorato come magazziniere e da studente-lavoratore si è laureato all’Università di Torino nel 1988 con una tesi in Scienze Politiche sull’innovazione tecnologica della Fiat. Rizzo è anche giornalista pubblicista e fino al 1994 è stato tra gli insegnanti del Centro all’Orientamento Scolastico professionale di Torino.

Ha dedicato tutta la sua vita alla politica ed in particolare al credo comunista. Si è iscritto nel 1981 alla sezione torinese del Partito Comunista Italiano, verso il quale però ha sempre avuto uno spirito critico, convergendo nella corrente di Armando Cossutta. E’ dirigente provinciale del Pci di Torino fino al 1991, quando arriva la scissione.

Rizzo è stato tra i fondatori di Rifondazione Comunista con ruoli di coordinamento nella segreteria nazionale dal 1995 al 1998. E’ quello l’anno di una nuova scissione stavolta tra Fausto Bertinotti e Armando Cossutta: Rizzo segue il suo mentore nell’avventura del Partito dei Comunisti Italiani. Resta segretario nazionale del partito fino al 2004, oltre ad essere presidente del gruppo parlamentare nel 2001.

Rizzo è stato deputato per un decennio, dal 1994 al 2004. In quell’anno viene eletto al Parlamento Europeo con oltre 10mila voti nella circoscrizione Nord-Ovest. Non rinunciò al seggio da europarlamentare per far eleggere il presidente del partito, come era nelle intenzioni del gruppo dirigente, e così lasciò i vecchi compagni per confluire nella Sinistra Unitaria Europea.

Nel 2014 si appropria della dicitura Partito Comunista fondando il partito omonimo. Nel 2016 poi si candida a sindaco di Torino, ma raccoglie solo lo 0,86%. Stesso risultato alle Politiche del 2016 quando arriva all’1% senza essere eletto.

Nel corso della pandemia Rizzo ha avuto posizioni vicine ai negazionisti opponendosi all’obbligo vaccinale ed al Green Pass. Per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 è il promotore della lista Italia Sovrana e Popolare alla quale aderiscono diversi movimenti, tra i quali Azione Civile di Antonio Ingroia.

Stipendio e vita privata

Essendo stato parlamentare per un decennio, dal 1994 al 2004, Marco Rizzo ha un vitalizio che gli consentente di guadagnare 4500 euro al mese. Si è dichiarato da sempre ateo: è sposato ormai da diversi anni e con la moglie ha tre figli ora adulti. I tre hanno 32, 29 e 28 anni: per ammissione di Rizzo, in un’intervista di un paio di anni fa, uno era disoccupato, una faceva la dog-sitter e un’altra era precaria. Tra le sue passioni c’è il calcio: è un tifoso del Torino, squadra della sua città.

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