san gerardo
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Nella giornata di oggi, 24 settembre si celebra la festività in onore di San Sagredo, noto per essere il protettore dei tutori. Secondo la tradizione religiosa, Gerardo nasce il 23 aprile a Venezia all’inizio dell’XI secolo, a cavallo tra l’anno 977 e 1000. Il suo vero nome è Giorgio, in onore del santo protettore ricordato in quella data. L’assunzione del nome, con il quale è conosciuto, è un omaggio che egli rende al papà Gerardo, venuto a mancare durante un pellegrinaggio religioso.

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San Gerardo Sagredo: principio della vocazione

il principio della vocazione di San Gerardo dimora nella sua fanciullezza. Egli, alla sola età di 5 anni, si ammala terribilmente e non ci sono cure per salvarlo. Così i genitori rivolgono i loro cuori in preghiera ai monaci benedettini del monastero di San Giorgio Maggiore, affinché con la loro intercessione il Signora salvi la vita del figlio. La guarigione prodigiosa segna la vita del giovane, tanto da indurlo a diventare monaco. La permanenza nel monastero dura fino a quando San Gerardo decide di compiere un pellegrinaggio spirituale verso la terra santa di Gerusalemme. Durante il viaggio, il monaco benedettino fa tappa anche in Ungheria, dove entra nelle grazie del re Stefano I, tanto da volerlo come tutore del figlio Emerico. San Gerardo, accettato l’incarico di precettore, si dedica contemporaneamente anche alla predicazione. Il suo impegno è riconosciuto che per onorarlo, in occasione dell’istituzione della diocesi di Csanad, lo nomina primo vescovo.

Martirio di San Gerardo

Egli prosegue la sua opera di evangelizzazione fino alla morte del re Stefano, avvenuta nel 1038. In concomitanza con questo evento, si scatenano le rivalità per salire al trono, le quali sfociano inevitabilmente in una lotta contro il Cristianesimo, che culmina nell’uccisione del vescovo. Il martirio di San Gerardo cade proprio il 24 settembre (1046). Egli, giunto nella cittadina di Buda sul fiume Danubio per celebrare la messa, è assalito da alcuni soldati che lo trafiggono con una lancia e gettano il suo corpo nelle acque del fiume.

San Gerardo Sagredo: semantica del nome

Il nome Gerardo deriva dal concetto germanico Gerhard“, il quale è costituito da “ger/lancia” e da “hart/duro”. Letteralmente, questo nome indica “il valoroso con la lancia”. Quest’espressione fa riferimento a una persona focalizzata al raggiungimento della propria meta. S’indica un temperamento analitico, programmatore e pianificatore.

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Cartoline e frasi di «buon onomastico»

I biglietti d’auguri, decorati con immagini e frasi che arrivano dritto al cuore, sono un dono che fa sempre piacere ricevere. Essi sono la testimonianza di ciò che si semina presso gli altri, i quali ricambiano dedicando attenzioni nella quotidianità e nelle occasioni speciali. Di seguito alcune frasi più belle di buon onomastico.

san gerardo

Ehiiii amico mio Gerry, tantissimi auguri di buon onomastico!!!

All’uomo del mio cuore che ha il nome barbaro e il fascino francese, tantissimi auguri di buon onomastico !

san gerardo

Buon onomastico nonno Gilardo, ti passo a trovare nel primo pomeriggio! Un abbraccio.

san gerardo

Auguri di buon onomastico a tutti coloro che portano questo nome valoroso.

Felice onomastico Gerardino, ecco in dono un pensierino!

Che questo giorno sia d’ispirazione per i tuoi progetti, buon onomastico.

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