Quando ci si riferisce alla piorrea si sta indicando la parodontite, un’infiammazione di natura batterica e virale che va a colpire i tessuti che compongono il parodonto, quell’area di raccordo che permette al dente di restare attaccato stabilmente alla gengiva e che, se non curata celermente e adeguatamente, può portare alla perdita del dente stesso. Ci sono diverse terapie d’urto che puntano a risolvere il problema alla radice, ma quella più efficace è la terapia laser di ultima generazione che permette di trattare in modo mirato ed efficace le tasche parodontali colpite e in cui si sono andati ad accumulare gli agenti patogeni, fino a ripulirle definitivamente e a ripristinare lo stato di equilibrio iniziale del cavo orale. Infatti proprio per la loro natura strutturale il parodonto permette la facile insinuazione di batteri che, se non affrontati con il giusto approccio, possono comportare danni irreversibili.

Che cos’è la tecnica laser

Parlando di laser terapia si intende una tecnica che nasce dal connubio tra il laser e il microscopio operatorio e che va ad eliminare la piorrea senza bisogno di tagliare le gengive come avverrebbe con un intervento chirurgico. Grazie alla sua azione mirata, il trattamento laser è pensato per generare i minori fastidi possibili al paziente sia in fase di intervento sia durante il decorso e, soprattutto, di ridurre al minimo la possibilità di sviluppare recidive.

A chi rivolgersi e quanto pagare

Ma quanto costa un trattamento laser? Per rispondere è necessario prendere in esame una serie di fattori. Di base bisogna stabilire la natura del disturbo e il tipo di impatto necessario affinché l’avanzata della patologia venga arrestata. Per far ciò bisogna avvalersi di una diagnosi specifica, frutto di un’indagine radiologica e di analisi microbiologiche preliminari, e del calcolo del numero esatto di sedute determinate sulla base della gravità della malattia.

Per poter capire a quanto orientativamente possa ammontare la spesa da affrontare basterà visitare il portale dei centri odontoiatrici IMI[1]EDN  (excellencedentalnetwork.com) e cercare quella che potrebbe essere la soluzione più realistica al proprio problema. Le cliniche del marchio operano usando il protocollo PERIOBLAST™ che, appunto, prevede una serie di ricerche iniziali per definire la natura dell’infezione, la realizzazione di un quadro specifico, un’azione personalizzata sul paziente stesso.

I fattori scatenanti

Pur essendo di fatto una patologia infiammatoria che dipende dalla presenza di specifici batteri è virus, è pur vero che essa può essere incoraggiata e accresciuta da altri fattori quali il fumo, lo stress, la presenza di difese immunitarie basse, ma, soprattutto, una concausa fondamentale per lo sviluppo del problema è la cattiva igiene orale che porta alla proliferazione degli agenti patogeni responsabili della piorrea.

Un altro aspetto non trascurabile è quello genetico; infatti, ci sono persone che sono predisposte naturalmente all’insorgere della patologia e questo è un dato che va tenuto in considerazione insieme alla tipologia e al numero di colonie patogene che sono andate a formarsi all’interno del parodonto.

Perché scegliere la terapia laser

La terapia laser comporta numerosi vantaggi; innanzitutto quello di costituire un intervento poco doloroso, che non prevede necessariamente l’uso dell’anestesia e che mostra gli effetti benefici sin da subito con la riduzione immediata dei sanguinamenti e dell’infiammazione.

Garantisce, inoltre, il raggiungimento di tutte le aree del parodonto, anche di quelle più insidiose e su cui la chirurgia e i farmaci non riuscirebbero ad agire. Infine, grazie al fatto di essere un intervento nato da una serie di indagini specifiche e mirate, ha il compito di ad andare ad agire in maniera permanente, riducendo la possibilità al minimo che la malattia possa ripresentarsi in futuro.

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