pizza di briatore

Una delle pizze più care in Italia, e sicuramente quella che ha suscitato maggiore scalpore: la pizza di Flavio Briatore, noto imprenditore italiano, è una pizza davvero curiosa. Nel suo locale Crazy Pizza, aperto il 15 febbraio a Roma, e a breve anche a Milano, i prezzi della pizza sono davvero pazzi, se li si paragona agli standard italiani a cui si è abituati. C’è infatti una grande polemica riguardo i prezzi delle pizze nel locale di Briatore, una polemica alla quale Briatore stesso cerca di far fronte e di far valere il suo pensiero.

I prezzi della pizza di Briatore

Le pizze nel suo locale partono da un prezzo minimo di 15 euro per una semplice margherita, per poi arrivare a 25 euro per una bufalina, fino a 65 euro per la sua pizza speciale Pata Negra. Sono prezzi che hanno scatenato critiche e attacchi, poiché in Italia le pizze difficilmente arrivano a costare così tanto, nemmeno se si tratta di luoghi turistici. I suoi sono dei prezzi che, agli occhi degli altri pizzaioli che vendono le proprie pizze margherita a quattro o cinque euro, sembrano esagerati e troppo cari.

Le polemiche

Sono quindi nate diverse polemiche alle quali Briatore non ha esitato a rispondere. Egli afferma che vendere le pizze ad un prezzo così basso (cinque euro, il prezzo medio italiano) sia uno scandalo. In un video parla di quali sono i reali prezzi degli ingredienti primari per preparare le pizze: il Pata Negra costa 65 euro al chilo, il prosciutto San Daniele 35 euro, i pelati Trianese 4 euro, il Gran Biscotto 30/35 euro, la mozzarella di bufala 15 euro.

Così, accusa indirettamente gli altri pizzaioli di utilizzare degli ingredienti scadenti per poter vendere le proprie pizze ad un prezzo così basso. Infatti, sottolinea anche come, per poter mantenere un locale ed allo stesso tempo stabilire il prezzo delle pizze a cinque euro, bisognerebbe vendere 50 mila pizze al giorno.

È anche vero, però, che 5 euro per una margherita è il prezzo standard a Napoli, città dove la pizza è nata e dopo anni di storia continua a piacere. Ma è anche vero che Crazy Pizza non è l’unico locale dove una margherita arriva a costare 15 euro: a Milano il prezzo medio è infatti di 13 euro per una pizza classica. I napoletani, però, sostengono che la pizza è da sempre stato un piatto semplice, un piatto per tutti, e che è quindi un’offesa alla tradizione venderla a prezzi così elevati.

Gli ingredienti della pizza di Briatore

La pizza di Briatore, però, a detta sua, è fatta con ingredienti di massima qualità, e quindi i prezzi sono per lui giusti. Non utilizza lievito e l’impasto non fermenta (motivo di altre polemiche da parte dei napoletani), e per il resto utilizza gli stessi ingredienti che normalmente si usano per la pizza, scegliendoli però sempre di ottima qualità, al fine di ottenere una pizza fresca e buona. Per chiunque voglia valutare con il proprio palato e le proprie tasche, non rimane che assaggiare.

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