Se stai pensando di investire il tuo denaro in azioni e, in particolare, stai cercando di capire se l’azienda firmata Campari spa possa essere un meno un buon investimento sei nel posto giusto. In questo articolo cercheremo di fare un punto della situazione relativa alla Convenienza o meno delle azioni firmate Campari.

L’azienda Campari

Prima di guardare la quotazione campari e la sua situazione finanziaria, conosciamo meglio l’azienda. Quando inizia a Novara del 1860 quando già stare Campari apre un piccolo bar che ha il nome di “Caffè dell’amicizia” .

È all’interno di questo locale che nel corso degli anni la ricetta del bitter Campari si perfeziona fino a diventare il Campari che conosciamo ancora oggi. Nel 1862 Gaspare Campari si trasferisce a Milano e apre un altro locale che prende il nome di “caffè Campari”. Qualche anno dopo il patron  viene a mancare e a prendere le redini dell’azienda è la moglie Letizia Galli a cui succede il figlio Davide Campari che, nel 1915, apre “il camparino”.

Negli anni trenta nel Novecento nasce il Campari soda e, la famosa bottiglietta, viene addirittura disegnata appositamente per la nuova bevanda dal futurista Fortunato Depero.

L’azienda viene quotata in borsa nel 2001 e il prezzo di ogni singola azione è di 31 euro. Nel 2012 la Campari diventa proprietario di l’Ascelles De mercato, un’azienda sudamericana specializzata nella produzione di rum, un paio d’anni dopo compra anche la fratelli Averna spa per la cifra di 103,75 milioni di euro.

Campari quotazioni in tempo reale 

Dal 1995 in poi la Campari ha iniziato una massiccia campagna di crescita, acquisendo circa 20 marchi tra cui: Cinar, Crodino e Oransoda. La campagna ha permesso all’azienda di crescere tantissimo sul mercato italiano in particolare in quello degli alcolici da aperitivo. Grazie alla massiccia campagna di espansione, alla sua quotazione in borsa nel 2001, la capitalizzazione ammontava a 13,83 miliardi e le campari azioni sono cresciute molto.

Negli ultimi due anni, in seguito alla pandemia Covid, le quotazioni Campari non hanno fatto registrare cifre da capogiro. Nel 2020 esattamente come è successo a molte altre aziende la Campari ha visto un drastico calo delle sue vendite, a causa della chiusura dei locali punto nel primo trimestre del 2020 la Campari ha venduto 768,7 milioni di prodotti la flessione è stata del meno 11,3% e la variazione totale del meno 9,4%.

Le quotazioni campari 

Il gruppo Campari ha avuto una rettifica dell’utile pari a circa 78 milioni con una flessione del – 33,5%, l’utile si è assestato a 73 milioni subendo un calo del meno 40,6%. Tuttavia il titolo già a partire dall’anno successivo si è ripreso alla grande. Nel 2021, infatti, la società ha avuto un aumento delle vendite pari a 2,172 miliardi di euro registrando un +22% rispetto all’anno precedente. L’utile dell’azienda ha toccato i 307,9 milioni di euro e nel 2022, seppur le vendite continuano ad andare benissimo, a causa del aumento di alcune materie prime il titolo è stato protagonista di un continuo sell off.

L’analisi tecnica campari 

Il target price della Campari è in costante rialzo tanto che gli analisti di BerenBerg hanno fatto crescere il valore del prezzo delle azioni Campari. A seguire l’esempio di Berenberg è stato anche JP Morgan che ha aumentato il target fino a €13 è la stessa cosa hanno fatto molti altri analisti che sono andati anche oltre il prezzo di JP Morgan. Per quanto riguarda i dividendi l’ultimo disponibile si attestava a 0,06

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