Forex trading, cosa sta succedendo al C$, completamente in caduta libera nei dati registrati negli ultimi giorni? Quali sono le conseguenze del crollo sul mercato Forex di questi valori con il conseguente rialzo dei tassi Fed?

Ecco cosa implicano queste fluttuazioni di mercato e come si ripercuoteranno sui risultati futuri? In questo campo non c’è mai una vera e propria regola di base, o qualcosa di prevedibile, ma i dati registrati sul FX cosa implicano esattamente? Facciamo una stima ed una analisi della situazione attuale!

Forex cos’è: la rete interbancaria globale in cosa consiste?

In cosa consiste Forex trader? Consiste, come dice stesso la parola, in trading estero inteso come rete interglobale bancaria la cui caratteristica più importante giace nella liquidità. Si tratta del mercato con un livello di liquidità assolutamente superiore rispetto a tutti gli altri. La convenienza di un tale tipo di mercato? L’estrema liquidità limita le conseguenze dei movimenti speculativi sui prezzi. Il processo aiuta a interagire in ogni caso con una controparte, in qualsiasi tipo di scambio.

Il linguaggio di trading Forex si articola in termini come EUR/USD, ovvero di valute a coppie. Ogni coppia, tuttavia, è inscindibile: non è possibile scambiare una valuta singola. Il dollaro, ad esempio, non è vendibile da solo, ma deve essere considerato in relazione ad una valuta come l’euro. EUR e USD sono dunque associabili alla moneta euro e dollaro. Ma ecco cosa sta succedendo in questo momento nel mercato forex con il dollaro canadese.

Mercati Forex: cosa succede al dollaro canadese?

Ecco cosa sta succedendo tra i dollari canadesi e i dollari statunitensi nelle ultime ore. La valuta canadese ha raggiunto i livelli più bassi mai toccati negli ultimi 20 mesi, soprattutto se constatiamo il confronto con il suo “fratello” statunitense. La Fed, dunque, potrebbe pensare di far crescere i tassi di interesse dell’un percento in questo mese: i mercati sono in crisi, messi pesantemente sotto pressione.

Titoli azionari e prezzo del petrolio, che il Canada esporta in grani quantità, sono entrambi in discesa. Il dollaro degli Stati Uniti, invece, è risalito rispetto ad altre valute. Ultimamente, invece, il mercato statunitense era stato vittima di una forte inflazione che he fatto crescere le paure degli investitori su un balzo in alto dei tassi. Una nota diffusa da Scotiabank condivide le preoccupazioni dovute all’aumento del tasso di riferimento stabilito dalla Banca del Canada al 2,5%.

La situazione descritta dagli strateghi della Scotiabank

Ecco cosa hanno scritto gli strateghi, tra i quali Shaun Osborne: “L’avversione al rischio sta trascinando il CAD al ribasso dopo la mossa audace della BoC di ieri“. Il rischio dell’effetto “trading risk-off“, inoltre, è dato dalla speculazione sulla probabilità che la Fed cresca di 100 punti base. Nel trading risk-off, salgono Bund, Chf-Yen, Bond Breve Termine e Gold. Scendono, invece, mercati azionari, EUR-YEN, USD-YEN, Crude Oil, e tutto ciò che rappresenta materie meno rischiose. Il risk on, invece, premia il mercato azionario ovvero ad alto rischio.

La vera crisi è dovuta alla diminuzione delle vendite di fabbrica canadesi, corrispondente al 2% da aprile a maggio, dovuta al minor acquisto di metalli primari e veicoli motorizzati.

 

Previous articleMyfxbook cos’è? Recensioni, Opinioni,come funziona, login
Next articlePilates, in cosa consiste e per chi è indicato