Il numero di acquisti effettuati online è in aumento costante, e dopo un vero e proprio boom innescato dalla pandemia il fenomeno non accenna a rallentare. Ecco perché è il momento ideale per creare un e-commerce e sfruttare le potenzialità della rete per raggiungere molti più clienti, anche lontani dai punti vendita fisici della propria attività. Esistono diverse opzioni per realizzare un negozio virtuale attraverso modelli e template predefiniti, ma queste soluzioni non sempre offrono flessibilità e scalabilità sufficienti per ogni esigenza. Vediamo allora in che modo organizzarsi per creare un e-commerce completamente da zero, e quali sono i fattori da tenere a mente per ottenere il risultato migliore.

1. Scegliere un hosting e il nome del dominio

Prima di tutto è necessario acquistare lo spazio di hosting che ospiterà la piattaforma. Per un negozio locale con un traffico limitato è sufficiente un hosting condiviso, che permette di risparmiare sul costo. Una grande azienda con traffico consistente e prospettive di crescita potrebbe invece preferire un hosting dedicato, che garantisce velocità ottimale anche con un alto numero di utenti sul sito. 

Bisogna poi scegliere il dominio, che solitamente corrisponde al nome del negozio o dell’azienda. Il dominio è l’indirizzo web presso il quale si trova l’e-commerce, ad esempio “www.ilmionegozio.it”, ed è consigliabile mantenerlo relativamente breve e facile da ricordare.

2. Sviluppare l’interfaccia utente

Una delle caratteristiche indispensabili per un e-commerce di successo è un’interfaccia utente che rende la navigazione semplice e piacevole. È ancora meglio se si offre anche un’esperienza personalizzata, mostrando i prodotti e i servizi più rilevanti in base a ricerche e acquisti precedenti. Tra le funzioni da implementare c’è la possibilità di effettuare la registrazione, fornendo diverse opzioni di accesso tra cui Facebook, Google, oppure tramite indirizzo email e password. Ogni utente registrato avrà poi il suo profilo personale con informazioni sulla consegna, ordini effettuati, opzioni di pagamento preferite, wishlist, e offerte personalizzate per invogliare all’acquisto. Si deve poi scegliere un sistema per il pagamento con diverse opzioni disponibili, da scegliere in base a quelle più diffuse e richieste tra l’utenza di riferimento. 

Non va poi sottovalutata l’opzione di ricerca, che deve includere filtri rilevanti, la possibilità di effettuare ricerca vocale, e suggerimenti per le parole chiave. 

3. Creare un sistema di gestione dei contenuti

Per far sì che l’e-commerce funzioni al meglio non si può prescindere da un solido sistema di gestione dei contenuti. Si tratta in altre parole del pannello di controllo che permette agli amministratori della piattaforma di gestirla in ogni aspetto. Solitamente, per questo tipo di sito si utilizza un database relazionale che, come suggerisce il nome, mette in relazione i dati e li organizza per facilitare l’accesso e la gestione degli stessi. Per implementare con successo queste funzioni può essere utile imparare a programmare attraverso un corso intensivo come quello offerto da Aulab, attraverso cui apprendere le migliori pratiche per creare un e-commerce efficace. Tra le funzioni da implementare in questa fase ci sono quelle che permettono di gestire l’inventario e la lista dei prodotti, gli utenti, gli ordini effettuati, i contenuti, oltre alla possibilità di consultare rapporti e analisi dettagliate sull’andamento del sito. Da non dimenticare, infine, adeguate misure di sicurezza per prevenire eventuali minacce informatiche.

4. Inserire i prodotti nel catalogo con descrizioni SEO

Una volta che la struttura è pronta, si dovranno inserire nel catalogo tutti i prodotti e i servizi messi a disposizione dei clienti. Le categorie utilizzate devono saper intuire i bisogni degli utenti, e la logica secondo la quale effettueranno la ricerca. Per aumentare la possibilità di far trovare ai visitatori ciò che cercano è indispensabile anche scrivere descrizioni seguendo la SEO, e utilizzando parole chiave rilevanti ogni volta che è possibile. Così facendo anche Google mostrerà più spesso l’e-commerce tra i suoi risultati, aumentando le occasioni di acquisto.

 

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