Negli ultimi anni, in Italia come nel resto del mondo, si sta affermando un nuovo stile di vita che viaggia a metà tra l’edilizia popolare ed il tradizionale concetto di proprietà privata. Si tratta del fenomeno Social Housing in grado di combinare qualità e convenienza, assicurando quindi un canone mensile ribassato.

Il Social Housing, puntando forte sui caratteri della socialità e della condivisione degli ambienti interni, è un trend molto apprezzato dalle nuove generazioni e da giovani lavoratori, che non preclude affatto l’eventuale inclusione di interi nuclei familiari. In ogni caso, l’obiettivo del Social Housing resta sempre lo sviluppo di una piccola comunità, con una maggiore integrazione e collaborazione tra tutti gli inquilini.

Questa forte integrazione tra gli inquilini (famiglie, giovani lavoratori, studenti o immigrati) diventa possibile con il contributo di speciali mezzi come quelli rinvenibili sul sito https://www.ascensorifabrica.it/, capaci di unire la zona giorno alla zona notte.

Preferendo un ascensore alle classiche scale, i componenti della Social House possono conseguire un notevole risparmio nei costi di realizzazione, nei consumi energetici e nei tempi di conclusione del progetto di ristrutturazione.

Ovviamente, l’installazione dell’ascensore non basterà da sola per iniziare ad usufruire di tutti i vantaggi di una Social House. Saranno, infatti, indispensabili alcune modifiche delle quali si tratterà nell’ambito della guida odierna.

Una cucina condivisa per contrastare le disuguaglianze

Tra i punti di forza del Social Housing, c’è da notare la presenza di cucine e di salotti condivisi dove si riunisce la piccola comunità che vive tra le mura di casa.

La cucina non serve soltanto per gustare un piatto, ma diventa un momento di scambio culturale, di approfondimento su varie tematiche e di divertimento per l’intero gruppo di amici.

Al tempo stesso, la cucina diventa strumento di lotta alle disuguaglianze socio-economiche, in quanto è fruibile pure dalle persone meno abbienti.

Per assecondare le voglie ed i piaceri della comunità, all’interno della cucina condivisa, è bene considerare l’inserimento di un frigorifero capiente, di vari piani da lavoro e di un grande tavolo dove ognuno possa davvero sentirsi bene a casa.

Un salotto contro l’esclusione sociale

Dopo aver completato la cucina condivisa, occhi puntati su un altro spazio di incontro per la comunità: il salotto. All’interno della Social House, il salotto deve essere in grado di accogliere tutti gli inquilini con il massimo comfort.

Se c’è molto spazio a disposizione, la soluzione al problema è l’aggiunta di un grande divano dove i ragazzi possono sistemarsi per guardare film o serie TV, per giocare ai videogames oppure per fare quattro chiacchiere.

Diversamente, se il soggiorno presenta degli spazi ristretti, conviene sempre ripiegare su un divano più piccolo, posizionando magari ai lati del divano delle comode poltrone salvaspazio.

L’innovazione tecnologica per contenere i consumi quotidiani

Infine, va ricordato che, essendo generalmente presenti dalle 5 alle 10 persone nella Social House, per venire incontro alle esigenze di tutti, è logico aspettarsi un incremento dei consumi energetici.

Per fortuna, oggi l’aumento dei consumi energetici di luce e gas può essere temperato predisponendo dei sistemi tecnologici all’avanguardia. L’esempio classico è dato dall’installazione di pannelli solari sul tetto per una continua produzione dell’elettricità e per mantenere l’acqua ad una temperatura costante.

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