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Il momento negativo attraversato dall’ecosistema Crypto, con l’evidente momento di Bear Market che replica l’andamento negativo delle principali valute, in primis Bitcoin, e il dramma di Luna, la moneta fondata da Do Know che nel giro di due giorni è passata dall’essere una delle più apprezzate e promettenti stablecoin ad azzerare il suo valore, diminuito del 99,6%, non ha, però, allontanato l’interesse verso le valute digitali da parte degli investitori e persino dei governi. Molti analisti ritengono che la repentina discesa delle criptovalute non può configurare un vero crollo, considerando che si attestano quasi tutte su valori nettamente superiori alle quotazioni di appena 2/3 anni fa, e sono pronti a scommettere su una ripresa a breve termine. Tra questi sembrava esserci anche la Cina che, contravvenendo ad un passato si sospetto e censura della finanza decentralizzata, ha avviato l’interessante progetto dello e Yuan cinese. La valuta digitale cinese è un ibrido: non è una vera criptovaluta sul modello Bitcoin, in quanto disegnata e gestita dal Governo che, in caso di necessità, può sempre verificare le transazioni, oscurate parzialmente in un primo momento, ma non si può parlare proprio di stablecoin in quanto il Governo concede la distribuzione ad un pool di banche e soggetti terzi, i quali offrono anche servizi dedicati come la detenzione di wallet o investire in yuan digitali (trading yuan). La moneta non genera interessi (non entra in competizione con lo Yuan) ma può essere utilizzata senza verifiche e autenticazioni per pagamenti di somme non elevate.

Yuan Pay Group

Sulla scorta di questo esperimento, si era imposta, in un primo momento, all’attenzione degli investitori la piattaforma di auto trading cinese Yuan Pay Group. Questa è una piattaforma di investimenti su criptovalute che sfrutta la tecnologia del bot trading per effettuare investimenti automatici, nel classico schema del trading automatico. Puntando, probabilmente, sull’associazione tra la piattaforma e la moneta digitale cinese, Yuan Pay Group è partita con promesse di guadagni lauti, tecnologia all’avanguardia (robot trading software) che garantisce protocolli di sicurezza elevati e transazioni velocissime, ed un’intelligenza artificiale in grado di generare profitti alti e costanti senza sforzi.

Recensioni

Verificando su internet, alla ricerca di feed e recensioni, è facile imbattersi in molti siti di review e blog che ne tessono le lodi, riportano testimonianze entusiastiche e diffondono l’opinione di personaggi famosi e testimonial d’eccezione. La piattaforma si presenterebbe del tutto simile alle altre presenti sul mercato, sia per il deposito minimo richiesto che per il form di raccolta dati. Naturalmente ci sono tutti gli ingredienti per insospettirsi e pensare alla classica truffa basata sullo schema Ponzi; verificando attentamente e cercando opinioni e recensioni affidabili, si può facilmente riscontrare la pessima opinione espressa da investitori ed esperti che hanno provato il software trading automatico. Il broker non possiede valide licenze per operare in Europa e non è iscritto alla Consob, non esistono feed attendibili sulla soddisfazione degli utenti né testimonianze di operazioni concluse con successo, manca una seria politica di informazione e tutela nei confronti del trader e, infine, non esiste nessuna prova che la sede legale non si trovi in un paradiso fiscale, dove il deposito minimo sparisce senza possibilità di tracciamento. Pur lasciando alle autorità competenti il compito di stabilire se si tratti di una truffa, suggeriamo di rivolgersi sempre agli operatori più affidabili e conosciuti del mercato.
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