Ogni anno (o in alcuni casi periodicamente), si cambia spesso outfit e la voglia di tornare indietro la roba “vecchia” è sempre più forte. Oggi l’online non ha limiti, infatti è possibile vendere le cose usate per poter ricavare qualcosina (da sfruttare magari per i nuovi acquisti) o semplicemente per non averle più fra i piedi.

Far spazio negli armadi oggi, non è più un problema. Esistono tantissimi siti web e applicazioni, che permettono di inserire un annuncio di vendita e spedire le cose usate in tutta Italia (o in alcuni casi anche nel mondo).

I migliori siti online per le vendite dei tuoi usati

Con l’incremento delle vendite tra privati si è verificato un forte aumento delle spedizioni. Sono in molti a non sapere come procedere per effettuare una spedizione. Online troverete tutte le istruzioni utili per spedire un pacco con corriere espresso e prenotare un ritiro direttamente a casa vostra.

  1. Amazon: impossibile non inserire al primo posto, l’e-commerce più grande ed importante al mondo. La piattaforma è senza dubbio indispensabile per chi oltre a vendere qualcosa di usato, vuole allargare la sua cerchia di clienti per commercializzare anche altri ed eventuali prodotti.
  2. Ebay/Kijiji: nonostante si tratti di due marketplace differenti, allo stesso tempo Kijiji (tra un po’ di tempo cesserà di esistere) è di proprietà dell’azienda Ebay. In entrambi i siti web, si possono inserire annunci come “privato” e poter vendere i propri vestiti, oggettistica, automobili e tutto ciò di cui ci vorremmo sbarazzare.
  3. it: altro portale piuttosto famoso ma soprattutto molto utilizzato. Il sito è nato nell’anno 2007 ed oggi registra più di 11 milioni di utenti attivi (il numero è destinato a crescere).
  4. Facebook Marketplace: da un po’ di anni Facebook ha creato il suo mega gruppo “Marketplace”. Una sezione dedicata esclusivamente all’inserimento annunci degli utenti (privati). La potenzialità è quella di poter raggiungere un pubblico molto ampio, data la forza posseduta dal social network dalla “faccia libro blu”.
  5. Vinted: negli ultimi anni si è posizionato come uno dei migliori marketplace più interessanti per chi è interessato alla moda. Si possono trovare vestiti, borse, accessori e tutto quel che possa far riempire il proprio guardaroba.
  6. Etsy: rispetto ai siti web sopra elencati, il marketplace è di nicchia. Si tratta di vendite orientate ad oggetti artistici, di antiquariato e pezzi da collezionismo. L’iscrizione e l’utilizzo è gratuito, ma la piattaforma si tratterrà il 5% sulla spedizione e il 5% sul totale della transazione. Alle commissioni appena citate, va considerata la tassa del 4% sull’incasso e 0,30€ fissi. Si tratta di tasse non troppo elevate, considerando la potenzialità di raggiungere un pubblico molto ampio.

Le piattaforme, i siti web e le applicazioni per poter vendere roba usata online, non mancano. Ognuno di essi può andar bene per una determinata nicchia, altri ancora per altre. Suggeriamo di valutare in base a questo, a quante persone si vorrebbero raggiungere e soprattutto, la frequenza di vendita che ci si aspetta.

In alcuni casi è possibile pagare per “sponsorizzare in vetrina” il proprio prodotto, affinché si possa aumentare la visibilità e poter vendere i propri prodotti in modo molto più veloce rispetto all’attesa che si proverebbe attendendo che l’algoritmo lavori organicamente.

Previous articleL’Ucraina delocalizza le imprese dalle zone di guerra per proteggere i produttori vitali del paese
Next articleLe balene di XRP capiscono il loro luogo di vacanza finale, mentre i trader si agitano all’impazzata.