Sigaretta elettronica e riscaldatore di tabacco: quali sono le principali differenze 1

La sigaretta elettronica e i riscaldatori di tabacco rappresentano le due principali alternative alle tradizionali sigarette nell’ambito dei prodotti per fumatori adulti. La prima è sul mercato dall’inizio degli anni Duemila ed è ormai ben nota e diffusa in tutto il mondo mentre la seconda, immessa in commercio più di recente, occupa una nicchia di mercato destinata a crescere nel corso dei prossimi anni. Secondo quanto evidenziato da un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sul fumo in Italia, nel 2020 si è registrata una “forte crescita” delle vendite relative alle sigarette a tabacco riscaldato “con un incremento del 1089% dal 2017 quando compaiono sul mercato”. Al contempo, rileva l’ISS, nello stesso periodo di riferimento, le vendite di sigarette elettroniche sono aumentate del 616%.

La compresenza, sul mercato, dei due prodotti apparentemente simili tende a generare una certa confusione, soprattutto presso gli osservatori esterni; in realtà, si tratta di due dispositivi molto diversi tra loro, benché condividano lo stesso principio di base: offrire un’esperienza quanto più possibile vicina a quella del fumo tradizionale ma senza ricorrere alla combustione del tabacco. Di contro, il principio di funzionamento di base è diverso, così come le tecnologie implementate. In questo articolo vediamo quali sono le principali differenze che contraddistinguono le due tipologie di dispositivo.

Come funziona la sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica (spesso indicata anche come e-cig) è un dispositivo di vaporizzazione. La nicotina (in concentrazioni variabili) è contenuta all’interno di una soluzione, arricchita da fragranze aromatiche di vario tipo e da glicole propilenico, una sostanza che funge da vettore per gli aromi. Grazie ad un atomizzatore, tale soluzione viene riscaldata, fino a produrre vapore, che viene inalato dal fumatore, restituendo una sensazione non molto diversa da quella che si prova fumando una sigaretta tradizionale.

In aggiunta, le sigarette elettroniche possono essere “a sistema aperto” oppure “a sistema chiuso”; le prime vanno ricaricate ogni qual volta si esaurisce la soluzione da ‘svapare’; le seconde, invece, consentono di smaltire direttamente la cartuccia e di sostituirla con un’altra precaricata.

Le sigarette a tabacco riscaldato (o THP): come funzionano

I riscaldatori di tabacco, indicati a livello internazionale come THP (acronimo di Tobacco Heating Product) sono dispositivi che, utilizzando differenti tecnologie, riscaldano una miscela di tabacco senza innescarne la combustione. Questa è la sostanziale differenza con le e-cig: in luogo di una soluzione acquosa c’è uno stick di tabacco che, una volta esaurita, viene sostituita.

Ma come viene riscaldato il tabacco nei THP? Ogni marchio utilizza una tecnologia specifica; i riscaldatori gloTM della British American Tobacco, ad esempio, sono dotati di un particolare sistema di riscaldamento a induzione che sfrutta una bobina avvolta attorno alla camera di riscaldamento. Grazie alla Induction Heating Technology, la miscela di tabacco viene riscaldata fino a 260°, sufficienti per produrre un aerosol (contenente nicotina ed eventuali aromi) ma non per l’innesco della combustione. Inoltre, si tratta di dispositivi che presentano facile manutenzione, tanto quanto una e-cig: a tal riguardo, rispetto al come pulire sigaretta elettronica, sul sito di discoverglo.com sono evidenziate le differenze tra le due tipologie di dispositivo per le rispettive indicazioni di manutenzione.

Altri modelli di dispositivi a tabacco riscaldato impiegano sistemi di riscaldamento resistivi, spesso abbinati a software che consentono di implementare un controllo progressivo della temperatura. In tal modo, il tabacco viene riscaldato gradualmente, senza mai raggiungere il punto di combustione (che di solito è tra i 600° e i 700° almeno). Di conseguenza, i dispositivi a tabacco riscaldato non producono i residui tipici delle comuni sigarette, ossia fumo – contenente anidride carbonica –  e cenere. Al contempo, offrono ai fumatori adulti una valida alternativa alle sigarette tradizionali, specie per coloro i quali vogliono provare a ridurre il consumo di tabacco da bruciare.

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