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Grano saraceno: quali proprietà ha e come prepararlo

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grano saraceno

Il grano saraceno si può considerare uno pseudo-cereale perché, per via delle sue caratteristiche particolari, è definito comunemente un cereale anche se, dal punto di vista botanico, non appartiene alle graminacee. E’ un prodotto non molto conosciuto in cucina, eppure ci sono tante ricette grano saraceno da preparare anche a casa.

Proprietà del grano saraceno

Questo alimento possiede molte proprietà benefiche utili per l’organismo e consigliatissimo nella dieta di tutti i giorni. È ricco di antiossidanti, specialmente rutina e tannini. La rutina è una sostanza naturale che aiuta la microcircolazione, grazie alla sua azione tonificante e di regolazione delle pareti dei capillari. È per questo motivo che le sue proprietà aiutano chi soffre di ipertensione, insufficienza venosa, riducono il rischio di emorragie.

Inoltre contiene inositolo impiegato nella produzione di insulina; per questo è utile per il trattamento del diabete. Contiene vitamine e sali minerali specialmente ferro, potassio, magnesio, calcio e zinco, utilissimi per rimineralizzare e fortificare l’organismo, oltre a diverse fibre e tante proteine assimilabili, che lo rendono un alimento molto ben digeribile.

Aiuta anche a prevenire i calcoli biliari, grazie alla sua funzione nella digestione derivante dal contenuto di fibre. Ha un alto contenuto anche di amminoacidi essenziali: ne contiene più del frumento.

La parte commestibile del grano sono i chicchi, cioè i semi di grano saraceno che si riconoscono per il loro colore marrone scuro. Potete scegliere se acquistare l’alimento in chicci oppure direttamente la farina di grano saraceno, con cui realizzare dolci e ricette per ogni occasione.

Grano saraceno glutine

È fondamentale sapere, inoltre, che questo alimento non contiene glutinecolesterolo. Per questo viene usato nella dieta per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine, ma anche per chi è affetto da problemi cardio-circolatori.

Grano saraceno cottura

Spiegare come cucinare il grano saraceno è molto semplice perché la cottura grano saraceno è più facile e veloce di quella del grano duro. Il segreto è presto detto: basta bollirlo con il doppio del suo peso in acqua e spegnere la fiamma dopo i primi due minuti di bollore. Quindi servono, per esempio, 600 ml di acqua per 300 gr. di alimento. Dopo aver lasciato bollire per questo tempo si lascia riposare con il coperchio chiuso bene per almeno 25 minuti. In questo modo i chicchi assorbono la quantità ideale di acqua, senza diventare papposi o secchi, senza bruciarsi e senza traboccare. Alla fine basta sgranare con la forchetta i chicchi e sono pronti per essere conditi secondo il proprio gusto.

Ricette con il grano saraceno

Cucinare grano saraceno significa avere a cuore la salute di tutta la famiglia e si possono realizzare tante ricette gustose sia salate che dolci.

La crostata

Per un fine pasto speciale, infatti, consultando qualsiasi motore di ricerca si possono trovare alla voce farina di grano saraceno ricette, svariate idee per realizzare dessert salutari e buonissimi. Per esempio si può preparare una crostata, che presenta il tipico colore più scuro rispetto agli impasti con farina di frumento. Molto semplice da realizzare, si prepara con gli stessi ingredienti di una crostata normale.

I pizzoccheri

Tante le ricette con grano saraceno di primi piatti; si possono preparare praticamente tutti quelli che solitamente si fanno anche con grano duro, come pasta e riso. In particolare questa farina viene usata per i pizzocheri valtellinesi, probabilmente la ricetta grano saraceno più nota. La ricetta con grano saraceno originale utilizza 400 gr di farina, 300 gr di patate, 400 gr di verza, 300 gr di burro, 200 gr di formaggio casera, 100 gr di farina 00, 6 spicchi d’aglio, grana grattugiato e sale.

La polenta

Molto nota è anche la polenta nera, molto buona e digeribile, la cui preparazione avviene utilizzando esclusivamente la farina di questo pseudo-cereale. E’ questa che le conferisce un colore grigiastro, da cui il nome, diversa da quella iallo  * sole cui siamo abituati con la polenta di mais.

La farina utile è quella tritata grossa, quindi fate attenzione al momento dell’acquisto. Per due terzi di saraceno mettete un terzo di farina di mais, mentre l’acqua si aggiunge in misura di 4 parti di acqua per 1 di farina. Cuocete per un’ira circa, sempre mescolando, e poi servite al naturale oppure condite con formaggio e burro.

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