nonna pina

È venuta a mancare una persona che è entrata, indirettamente, in tutte le case degli italiani. Il suo nome all’anagrafe era Giuseppina Villani, che probabilmente in pochi conoscono; ma era conosciutissima con il suo nomignolo, “Nonna Pina”.
Stiamo infatti parlando della mitica Nonna Pina che ha ispirato la celeberrima canzone vincitrice dell’edizione dello Zecchino d’Oro del 2003, insieme alle sue tagliatelle. Un vero e proprio tormentone che ci ha accompagnato in questi 20 anni.

Chi era Nonna Pina

Correva l’anno 2003 e allo Zecchino d’Oro vinceva la canzone “Le tagliatelle di Nonna Pina”Ottavia Darrucci, la giovane concorrente, cantava le proprietà incredibili del piatto preparato dalla nonna, che le regalavano “un pieno di energia, efetto vitamina”, e le permettevano di affrontare le sfide quotidiane fra scuola e attività varie.

Il testo della canzone infatto sottolineava anche i tanti impegni cui i bambini dei nostri tempi sono chiamati.  A consolare e coccolare la bambina c’era lei, Nonna Pina, che le preparava il suo piatto preferito.

La “canzone di Nonna Pina” – come veniva chiamata – ebbe un successo incredibile, tanto che per il programma “La Prova del Cuoco”, condotto da Antonella Clerici, si scelse di utilizzarla come sigla. Da allora, è divenuta una delle canzoni più popolari del nuovo Millennio.

Nonna Pina e il genero famoso

Perché, fra le tante nonne che si mettono ai fornelli, proprio Giuseppina Villani divenne protagonista della canzone dello Zecchino d’Oro? La donna deve tutto a suo genero.

Ebbene sì, in questo caso nessuna nascosta diatriba fra suocera e figlio acquisito, anzi.
Il marito della figlia di Giuseppina è il maestro Gian Marco Gualandi, autore del testo della canzone “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Il compositore, che nel 1964 aveva partecipato lui steso allo Zecchino d’oro come concorrente, aveva scritto il brano quasi per gioco, per immortalare la prelibatezza culinaria della suocera. Doveva essere una canzone per bambini, ma presto è diventata un vero tormentone anche per gli  adulti.

Gian Marco Gualandi, quando è stato intervistato  a proposito del grande successo inaspettato conseguito dalla sua canzone, ha spiegato con semplicità: “Mia suocera si chiama Pina e ci prepara delle ottime tagliatelle”. Tutto qua insomma: dalle cose più semplici della quotidianità può arrivare l’ispirazione artistica.

La vita privata di Giuseppina Villani

La celebre Nonna Pina si è spenta soltanto qualche anno dopo la scomparsa del marito con cui aveva cresciuto i due figli: Fulvia e Marco. Oltre a loro, lascia i nipotini, per cui ovviamente amava cucinare.
Era nata a Baricella, in provincia di Bologna, patria del ragù noto nel mondo con cui condiva le sue tagliatele. Lì ha vissuto fino al 1 maggio 2022, giorni in cui è passata a miglior vita all’età di 86 anni.
Le sue oramai celebri tagliatelle non erano frutto di invenzione artistica del genero quindi, ma di un sincero apprezzamento da parte del compositore.
Infatti sembra che Giuseppina Villani fosse un’ottima cuoca, amante della cucina semplice e casalinga, ma saporita e abbondante. Quei piatti che sanno rallegrare anche le giornate più tetre, come cantava la sua nipotina “putativa”.

La sua storia è diventata celebre grazie al fatto che suo genero, amante delle sue tagliatelle, le ha volute celebrare in una canzone che ha avuto un successo inaspettato.

 

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